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venerdì 19 giugno 2015

La disastrata Calabria ha svoltato a sinistra, ma è da oltre sette mesi senza un governo

FEUDO DA ANNI DEL CENTRODESTRA, HA VISTO LA VITTORIA DI Mario Oliverio ALLE ULTIME REGIONALI DOPO IL COMMISSARIAMENTO. MA ASPETTA ANCORA CHE CREI UNA GIUNTA

Calabria, Regione che ha tanto, eppure non ha niente. Bagnata quasi interamente dal mare, posseditrice dell'Aspromonte che ne consentirebbe anche un turismo invernale, ricca di storia con reperti antichi (su tutti i maltrattati Bronzi di Riace). Tante risorse sprecate, da una politica che per anni e anni ha solo fatto qui, ancor più che altrove, i suoi sporchi affari, tra l'indifferenza calcolatrice di Roma. Dopo anni di gestione locale democristiana e Forzista (interrotti per cinque anni dalla vittoria di Agazio Loiero nel 2005), la Regione ha svoltato a sinistra con Mario Oliviero; sostenuto da SEL-CD-PdCI-IdV. Insediatosi il 9 dicembre dello scorso anno però, Oliviero, già presidente della provincia di Cosenza dal 2004 al 12 ottobre 2014, non ha ancora creato una squadra di Governo locale. Come se la Calabria non ne avesse bisogno urgente e possa vivere un'esperienza simile a quella del Belgio.

venerdì 26 settembre 2014

L’EX PM LUIGI DE MAGISTRIS CONDANNATO: E’ IL PREZZO DA PAGARE QUANDO SI TOCCANO CERTI PERSONAGGI E POTERI

A Un anno e tre mesi, e uno di interdizione dagli uffici per aver acquisito le utenze telefoniche di Prodi e Mastella NELL’INCHIESTA WHY NOT. Stessa condanna per il consulente informatico Gioacchino Genchi

L’inchiesta Why not è costata cara all’ex Pm Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli dal 2011. Non solo l’intero processo è stato smontato, per buona pace dei tanti indagati, tra cui il Presidente della Regione Loiero, l’ex Premier Romano Prodi, l’ex Ministro Francesco Rutelli e l’ex Guardasigilli Clemente Mastella, ma ora per de Magistris arriva pure una pesante condanna: un anno e tre mesi con pena sospesa a conclusione del processo sull’acquisizione di utenze telefoniche di alcuni parlamentari relative al periodo in cui era pm a Catanzaro. Stessa condanna per il consulente informatico Gioacchino Genchi. Nei confronti di De Magistris, nel maggio scorso, i pubblici ministeri avevano chiesto l’assoluzione. Per Genchi, invece, era stata sollecitata la condanna ad un anno e 6 mesi. La sentenza del giudice monocratico di Roma attribuisce invece la responsabilità penale a entrambi gli imputati. La sentenza emessa dal Tribunale di Roma (giudice monocratico Rosanna Iannello) ha disposto anche l’interdizione dai pubblici uffici per un anno per i due imputati. Iannello ha comunque concesso le attenuanti generiche, la sospensione della pena irrogata, compresa quella accessoria, e la non menzione nel certificato penale. L’utilizzo dei tabulati telefonici oggetto del procedimento erano riferiti a diversi esponenti politici, da Romano Prodi, Clemente Mastella, Marco Minniti a Francesco Rutelli. Il sindaco con Genchi dovrà risarcire i parlamentari coinvolti.