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lunedì 15 febbraio 2016

Milano, anche il centrodestra punta su un Manager: chi è Stefano Parisi

La proposta gli era stata fatta da Silvio Berlusconi e aveva avuto il consenso anche di Matteo Salvini (per la Lega) e Giorgia Meloni (per Fratelli d’Italia)

Ci sono ottime possibilità che dopo Pisapia, Milano sia candidata da un manager. Dopo la vittoria alle primarie del Pd di Giuseppe Sala, anche il centrodestra punterà su un manager. La designazione a destra, come sempre, non è arrivata da quello strumento democratico importato dagli Usa. Bensì calata dall'alto da Silvio Berlusconi, nonostante tutto ancora leader della coalizione. L'ex Cavaliere ha scelto già lo scorso dicembre il manager Stefano Parisi, il quale inizialmente aveva rifiutato. Poi la decisione, che accontenta anche gli altri due principali alleati di coalizione: Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Ma chi è Stefano Parisi? Ce lo racconta Il Post.

mercoledì 12 settembre 2012

LA NUOVA UDC SA GIA’ DI VECCHIO



IL PARTITO DI CASINI CONTA ANCORA PERSONAGGI DELLA PRIMA REPUBBLICA

Sono vent’anni che Pierferdinando Casini sogna il ritorno di una nuova Democrazia cristiana. Ma in quel lasso di tempo la sua Udc non è andata oltre il 6%, ottenuto su scala nazionale soprattutto grazie ad alcune regioni del Sud; su tutte Campania e Puglia che regalano al partito belle soddisfazioni, forse anche per i candidati “chiaro/scuri” al suo interno. Casini vorrebbe essere l’ago della bilancia della politica italiana; vorrebbe farsi eternamente corteggiare da destra e sinistra, senza magari scegliere, ma ottenere ugualmente qualche poltrona (come già accade).
Sta tentando di rilanciare il suo partito, riempiendo il suo armadio di scheletri alquanto ingombranti. Su tutti una dozzina di anni passati col Cavaliere, che ha rilanciato lui e altri democristiani dopo gli anni bui di Mani pulite. Ma anche la candidatura e la difesa ad oltranza di un personaggio come Totò Cuffaro, ripudiato solo da qualche anno.
La nuova Udc uscita dal congresso di Chianciano sa’ già di vecchio, con tanti volti in parlamento da un trentennio e passa. Inoltre è dedita all’elemosina, cercando di accattivarsi i professori oggi al Governo.

lunedì 21 maggio 2012

ECCO TUTTI GLI AUMENTI DELLE TASSE DA QUANDO GOVERNA MONTI


UN GRAFICO DEL CORRIERE DELLA SERA CI FA UN ELENCO PER CUORI (E TASCHE) FORTI

A sei mesi dal suo insediamento è tempo di bilanci anche per il Governo Monti. Il quale ha ereditato una situazione pesante, a un passo da quella greca, causata dall’immobilismo opportunista dell’uscente Governo Berlusconi; il quale ha negato le difficolta’ evidenti del nostro Paese fino all’ultima ora del proprio mandato. Anzi, secondo i maligni (e le confessioni di Bossi), il Cavaliere si sarebbe dimesso lo scorso novembre solo per salvaguardare le proprie azioni Mediaset, il cui valore in borsa era ormai dimezzato, e non perché lo Spread era ormai arrivato a quota 700.
Non solo. Chi ci ha governato fino a poco fa ha ancora la faccia tosta di andare in Tv e spargere consigli e lezioni ai Professori su cosa fare. Ma per fortuna, sono stati ampiamente puniti dall’ultimo voto delle amministrative. 
Tornando alla cura Monti, il Corriere della sera ha elaborato un grafico che mostra gli spaventosi aumenti delle imposte da quando è incarica. I Professori ci hanno infatti imposto una cura pesante a colpi di tasse, mentre poco o nulla è stato fatto dal punto di vista delle liberalizzazioni e della defiscalizzazione di molti settori. Strumenti che potrebbero sollecitare l’economia stagnata della nostra povera Italia. Vediamo tutti gli aumenti.