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lunedì 4 maggio 2015

Caldoro sostenuto da Jurassic Park: tutti i vecchi della Prima Repubblica che lo appoggeranno alle regionali

NOMI CHE RITORNANO E CHE CREDEVAMO ORMAI SEPOLTI

Il centrodestra, si sa, non se la sta passando proprio bene. Tra spaccature, populismi e Forza Italia non più capace di trainarla come un tempo. Non va certo meglio in Campania, dove la coalizione per uscire dall'empasse ha riconfermato Stefano Caldoro, il quale a colpi di tagli ha cercato di risanare la pesante situazione ereditata dai precedenti dieci anni dello scialacquatore Antonio Bassolino. Oltre a qualche immancabile indagato, l'ex del Nuovo Psi e figlio d'arte sarà sostenuto da un esercito di vecchietti della Prima Repubblica. Gente che credevamo ormai morta e sepolta (politicamente, s'intende) e che invece ha ancora una certa influenza. Ecco dunque chi sono. Una lista che farebbe invidia a Spielberg, regista di Jurassic Park.

lunedì 10 marzo 2014

IL PARLAMENTO EUROPEO COME IL CIMITERO DEGLI ELEFANTI: ECCO CHI PROVERA’ A RICICLARSI

DA DESTRA, CENTRO E SINISTRA, SONO DIVERSI I “TROMBATI” A LIVELLO NAZIONALE CHE CERCHERANNO UNO SCRANNO EUROPEO

Nonostante sia lì che si stabiliscono le fondamenta dell’ordinamento legislativo nazionale, nel Parlamento europeo ci finiscono personaggi televisivi o politici ormai falliti in cerca di collocazione. In vista delle prossime elezioni politiche sono diversi quelli che proveranno a guadagnarsi uno scranno europeo, avendolo ormai perso, forse definitivamente, a livello nazionale. A permetterglielo il fatto che il sistema elettorale europeo sia di tipo proporzionale, sebbene, rispetto al Porcellum con cui abbiamo votato per 8 anni, si possa scegliere il nome del candidato. Ma ovviamente ciò non basta, perché anche se un candidato prende molti voti, dipende sempre da quanti seggi riesce ad accaparrarsi il proprio partito di riferimento. Pertanto, finisce per fungere da semplice “specchietto per le allodole” in favore di qualche candidato impresentabile. Vediamo dunque chi tenterà l’impresa.

mercoledì 12 settembre 2012

LA NUOVA UDC SA GIA’ DI VECCHIO



IL PARTITO DI CASINI CONTA ANCORA PERSONAGGI DELLA PRIMA REPUBBLICA

Sono vent’anni che Pierferdinando Casini sogna il ritorno di una nuova Democrazia cristiana. Ma in quel lasso di tempo la sua Udc non è andata oltre il 6%, ottenuto su scala nazionale soprattutto grazie ad alcune regioni del Sud; su tutte Campania e Puglia che regalano al partito belle soddisfazioni, forse anche per i candidati “chiaro/scuri” al suo interno. Casini vorrebbe essere l’ago della bilancia della politica italiana; vorrebbe farsi eternamente corteggiare da destra e sinistra, senza magari scegliere, ma ottenere ugualmente qualche poltrona (come già accade).
Sta tentando di rilanciare il suo partito, riempiendo il suo armadio di scheletri alquanto ingombranti. Su tutti una dozzina di anni passati col Cavaliere, che ha rilanciato lui e altri democristiani dopo gli anni bui di Mani pulite. Ma anche la candidatura e la difesa ad oltranza di un personaggio come Totò Cuffaro, ripudiato solo da qualche anno.
La nuova Udc uscita dal congresso di Chianciano sa’ già di vecchio, con tanti volti in parlamento da un trentennio e passa. Inoltre è dedita all’elemosina, cercando di accattivarsi i professori oggi al Governo.

venerdì 27 aprile 2012

LE AMMINISTRATIVE 2012 HANNO GIA’ UN VINCITORE: IL VOLTAGABBANA UDC ALLEATO UN PO’ CON TUTTI


IN TUTTE LE REALTA’ DOVE SI VOTA, IL PARTITO DI CASINI SI TROVA NELLE COALIZIONI CHE HANNO MAGGIORE POSSIBILITA’ DI VINCERE, TANTO DI DESTRA QUANTO DI SINISTRA

Non c’è nulla da fare. Sono democristiani e l’opportunismo ce l’hanno nel DNA. Se a livello nazionale Pierferdinando Casini prova a fare il De Gasperi dei tempi nostri, dialogando un po’ con tutti – tranne con Lega e Di Pietro che lo disprezzano – a livello locale l’Udc si allea un po’ a destra e un po’ a sinistra. E non certo a casaccio: guarda caso nelle coalizioni che hanno più opportunità di vincere. Vediamo la triste panoramica delle alleanze, che potremmo ribattezzare “La ballata del democristiano”.