Visualizzazione post con etichetta sinistra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sinistra. Mostra tutti i post

lunedì 9 novembre 2015

Nasce Sinistra italiana: ennesima cosina di sinistra, alba dei perdenti viventi

COSTITUITA PRINCIPALMENTE DA PEZZI DEL PD E DI SEL, CONTA 31 DEPUTATI

Da quando si è sciolto il Pci non si contano le ''cose rosse'' che sono nate. Tutti progetti - escludendo Pds, Rifondazione comunista e Sel – falliti nel giro di pochi mesi, tra soliti litigi interni (che a sinistra chiamano storicamente dibattiti) o numero elettorali degni dei sette nani. E così, al teatro Quirino di Roma, sabato scorso è nata Sinistra Italiana, la coalizione che ha come obiettivo dichiarato “presentare un’altra idea di Italia“. Per dirla alla Fassina, un'Italia lontana dall'Happy days di Renzi.

martedì 16 giugno 2015

'Conservatori e riformisti' e 'Coalizione sociale': altri movimenti politici tra contraddizioni e zombie

IL PRIMO E' STATO IDEATO DA RAFFAELE FITTO, USCITO DA FORZA ITALIA. IL SECONDO DAL SEGRETARIO DELLA FIOM MAURIZIO LANDINI

La politica italiana continua a partorire movimenti, tutti speranzosi di fare il botto come i Cinque stelle. Peccato, per loro, che da quando esiste la Repubblica, quella, assieme alla Lega Nord, sia stata l'unica eccezione. In genere, partitini e correnti sono rimasti tali, al massimo spifferi che non hanno superato il 4%. Il motivo? Forse perché sono state create da persone che non sono mai state nelle istituzioni. Facce nuove e non riciclati in cerca di ennesime occasioni. Dopo avervi parlato di Possibile e dei Repubblicani, qui parliamo di altri due neonati movimenti rispettivamente di destra e di sinistra: Conservatori e riformisti e Coalizione sociale. I cui rispettivi padri fondatori sono Raffaele Fitto, uscito da Forza Italia e Maurizio Landini, agguerrito segretario della FIOM. Movimenti impregnati di contraddizioni, il primo, e di zombie riemersi dalla terra, il secondo.

mercoledì 27 maggio 2015

Nasce Possibile di Pippo Civati, ennesimo movimento di sinistra: gli obiettivi e le proposte

L'ORMAI EX ESPONENTE DEL PD HA CREATO UN MOVIMENTO APPOGGIANDOSI SUGLI ISCRITTI DELL'OMONIMA ASSOCIAZIONE

La sinistra italiana e le sue numerose sfaccettature, correnti e controcorrenti. Fin dal crollo del Partito comunista italiano, si sono creati movimenti e partiti con sfumature diverse, che non hanno fatto altro che alimentare la frammentazione e la confusione nell'elettorato. Volendosi soffermare solo sugli anni più recenti, basta ricordare come dieci anni fa in tanti vedevano come nuova speranza ed esempio il leader socialista spagnolo Zapatero. Il quale, dopo i primi anni lusinghieri, si è disciolto con tutti i suoi buoni propositi. Poi arrivarono Obama e Tsipras. Se il primo è ormai agli sgoccioli e non è riuscito nei suoi intenti di partenza, il secondo sembra già aver fallito. E con lui pure il movimento italiano L'Altra Europa con Tsipras, già spaccato e intriso di polemiche. L'ultimissimo modello a cui ispirarsi viene nuovamente dalla Spagna ed è diventato Podemos, che domenica scorsa ha spazzato via il vecchio bipartitismo Popolari-Socialisti. Manco il tempo di esultare, che c'è chi ha ben pensato di tentare la stessa fortuna in Italia. Trattasi di Pippo Civati, uscito dal Partito democratico in rottura con Renzi, il quale ha creato il movimento Possibile. Quali sono i suoi obiettivi? Era necessario creare un'ennesima cosa rossa?

venerdì 17 gennaio 2014

RIFONDAZIONE COMUNISTA CONFERMA FERRERO SEGRETARIO, MA ORMAI VA VERSO LA SCOMPARSA

IL PARTITO, GIA’ RIDOTTO ALL’OSSO, ESCE DAL CONGRESSO PURE SPACCATO

In un post di quattro anni fa avevo già previsto quale fine avrebbe fatto Rifondazione comunista, fresca di nomina del nuovo Segretario nella persona di Paolo Ferrero. Titolo proverbiale (in tutti i sensi): Una noce nel sacco non fa rumore. Ora il partito riconferma Ferrero e con lui, quello spirito di scissione e isolamento che in questi anni ha portato il partito alla quasi sparizione. Certo, ne va apprezzata la coerenza di non aver più cercato alleanze col Partito democratico, almeno a livello nazionale. Che in passato, quando esistevano ancora Ds e Margherita, in effetti sono durate il giro di qualche mese. Alle ultime elezioni politiche, non è andata bene l’avventura di Rivoluzione civile, accozzaglia di partitini capitanata dal poco entusiasmante ex Pm Ingroia. Un po’ come avvenne nel 2008 con la Sinistra arcobaleno; progetto solo apparentemente nuovo, ma che presentava un radical chic di vecchio stampo quale leader: Fausto Bertinotti e tanti esponenti politici in giro da un bel po’. La conferma di Ferrero spacca ulteriormente ciò che resta di Rifondazione, come già fece a fine 2008 con l’uscita di Nichi Vendola che formò Sel.

martedì 6 agosto 2013

NON SOLO DE GREGORI, LA LUNGA LISTA DEI CANTAUTORI DELUSI DALLA SINISTRA

DA GABER A JOVANOTTI, SONO IN TANTI AD ESSERSI DISAFFEZIONATI. MA ANCHE I LORO TESTI DA ANNI SONO VUOTI

 «Non voto più, la mia sinistra si è persa tra slow food e No Tav». Con queste parole il cantautore romano Francesco De Gregori - da cinquant’anni voce musicata della sinistra italiana - ha espresso la sua profonda delusione per il Partito democratico. Lui, che nel suo repertorio vanta tante canzoni di lotta e denuncia sociale, si è accorto, forse con un po’ di ritardo, che gli eredi del Pci sono lontani dal loro partito d’origine; lo stesso che ha avuto proprio in De Gregori e altri cantautori la propria colonna sonora negli anni ’60 e ‘70. Oggi quasi tutti se ne sono dissociati. La lista comincia a diventare lunga, ma forse con De Gregori trova la sua definitiva chiusura, essendone egli il più rappresentativo ancora in vita.