LASCIA NCD CON CUI ERA IN POLEMICA DA TEMPO
La rottura con il Nuovo centrodestra, che essa peraltro ha
co-fondato, era nell'aria da tempo. Nunzia De Girolamo lascia il partitino
stampella di Renzi e mai decollato di Angelino Alfano e torna nel partito che
l'ha lanciata. Uno strappo annunciato, ventilato, a lungo rimandato. Ma alla
fine, Nunzia, ha sbattuto la porta: troppe frizioni col suo partito, troppo indigesta
l'ormai vecchia "detronizzazione" da capogruppo alla Camera e,
soprattutto, davvero indigeribile l'appoggio acritico al governo Renzi.
Queste le ragioni per cui la De Girolamo ha deciso di
passare all'opposizione. "Resto coerente con i miei valori" ha
commentato. Lascia un partito che è venuto meno ai presupposti per cui era
nato: essere il partito volano del centrodestra, spezzando l'egemonia
berlusconiana. E invece, oltre ad acquisire i transfughi di Forza Italia, tra
cui condannati e indagati, ha ininterrottamente appoggiato i governi di
centrosinistra. Dando così la sensazione di essere attaccato alle poltrone, più
che avere a cuore le sorti dell'Italia. Di qui la scarsa presa sull'elettorato
e un destino che sembra già segnato.
Ma la principessa di Benevento ritrova una Forza Italia
lontana dai vecchi fasti, che ha perso molti pezzi da 90 e il traino del vecchio
leader padre padrone. Una Forza Italia pronta a uccidere – per usare una
metafora evangelica - un vitello grasso per il ritorno della figliol prodiga.