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mercoledì 13 gennaio 2016

Caso Quarto: il Movimento cinque stelle si distingue ancora

IL MOVIMENTO FONDATO DA GRILLO HA PRIMA ESPULSO IL CONSIGLIERE IN ODORE DI CAMORRA E POI IL SINDACO DELLA CITTA' ROSA CAPUOZZO

Partito democratico e Forza Italia non hanno perso tempo nel prendere la palla al balzo e speculare il più possibile sul caso Quarto riguardante il Movimento cinque stelle. D'altronde, l'occasione è ghiotta. Per loro che per decenni (anche quando si chiamavano diversamente) hanno candidato a tutti i livelli istituzionali indagati o condannati. Peccato per loro però che il movimento fondato da Grillo si sia distinto ancora una volta, non difendendo a oltranza o perfino ricandidato gente in odore di mafia, camorra o 'ndrangheta. O peggio ancora, candidandola anche in caso di già avvenuta condanna.

lunedì 18 maggio 2015

Emiliano come De Luca: in Puglia recluta di tutto e di più

COME PER IL CANDIDATO PD AL GOVERNO DELLA REGIONE CAMPANIA, ANCHE L'ALTRO ALLA REGIONE PUGLIA VEDE NELLA SUA COALIZIONE PERFINO EX MISSINI

Le regionali sono ormai alle porte, come ve ne sarete accorti dai manifesti che stanno tappezzando le vostre città (qui una carrellata dei più buffi). E dopo aver visto quanti stanno salendo sul carrozzone di Vincenzo De Luca, candidato Pd in Campania, qui ci occupiamo di quanti sta reclutando Michele Emiliano. Altro candidato Pd ma in quel di Puglia, dato per vincitore certo. Sia perché è stato un buon sindaco di Bari, sia perché il centrodestra si presenterà spaccato per la nota rottura Berlusconi-Fitto.

lunedì 4 maggio 2015

Caldoro sostenuto da Jurassic Park: tutti i vecchi della Prima Repubblica che lo appoggeranno alle regionali

NOMI CHE RITORNANO E CHE CREDEVAMO ORMAI SEPOLTI

Il centrodestra, si sa, non se la sta passando proprio bene. Tra spaccature, populismi e Forza Italia non più capace di trainarla come un tempo. Non va certo meglio in Campania, dove la coalizione per uscire dall'empasse ha riconfermato Stefano Caldoro, il quale a colpi di tagli ha cercato di risanare la pesante situazione ereditata dai precedenti dieci anni dello scialacquatore Antonio Bassolino. Oltre a qualche immancabile indagato, l'ex del Nuovo Psi e figlio d'arte sarà sostenuto da un esercito di vecchietti della Prima Repubblica. Gente che credevamo ormai morta e sepolta (politicamente, s'intende) e che invece ha ancora una certa influenza. Ecco dunque chi sono. Una lista che farebbe invidia a Spielberg, regista di Jurassic Park.

mercoledì 29 aprile 2015

Le amministrative si avvicinano: ecco alcuni manifesti elettorali ridicoli

COME DA TRADIZIONE, LE CITTA' ITALIANE SONO GIA' INVASE DA FACCIONI, SLOGAN A VOLTE SGANGHERATI E TROVATE DAL DUBBIO GUSTO

Tra meno di un mese saremo chiamati a votare per rinnovare le assise comunali e regionali. Le provinciali invece sono come noto state soppresse, in favore della nascita delle discutibili Città metropolitane. E le città i cui cittadini sono chiamati alle urne sono già tappezzate da manifesti elettorali, di cui non ho mai capito il senso. Possibile che una persona si lasci convincere da uno slogan banale o da un faccione, il più delle volte anche brutto? Soprattutto nell'era del virtuale anche tascabile? Comunque, ne vediamo ancora e di seguito ne riporto alcuni ridicoli.

lunedì 13 aprile 2015

Il Pd inciucia col centrodestra anche in Campania: De Luca avrà l’appoggio di vari esponenti locali

IN VISTA DELLE REGIONALI SI INFITTISCONO INTRECCI TRA LE DUE PARTI

Le elezioni regionali si avvicinano e si stanno chiudendo le ultime alleanze anche in Campania, dove i principali candidati saranno il Governatore uscente di centrodestra Stefano Caldoro e Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno, per il centrosinistra. Pure qui, come in altri contesti territoriali, non mancano strambi intrecci con personaggi pronti a salire sul nuovo carro dei vincitori. Il quale sarà guidato, quasi sicuramente, proprio da De Luca. Uno che trova proseliti anche a destra. Che lui certo non disdegna, come ha detto più volte nelle tribune elettorali, purchè siano persone “perbene”. Certo che si farà fatica a parlare di coalizione di centrosinistra, visto che il Pd ha perso l’appoggio di Sel (anche se, coi vendoliani, è sempre un punto interrogativo) e troverà appoggi dall’altra parte.

mercoledì 1 aprile 2015

Il regalo per Pasqua di Pisapia ai milanesi: non si ricandiderà nel 2016. Tutti i disastri dalla A alla Z

IL SINDACO IN CARICA HA SPIAZZATO TUTTI, AFFERMANDO CHE NON SI TRATTA DI STANCHEZZA

Era uno dei simboli della rivoluzione arancione del 2011, assieme a Luigi de Magistris a Napoli e Massimo Zedda a Cagliari. Aveva vinto le primarie del centrosinistra, in quota Sel, battendo Tito Boeri, oggi Presidente Inps. Parliamo di Giuliano Pisapia, che doveva dare un volto nuovo e diverso a Milano, dopo i vent’anni di governo di centrodestra. Ma ha già deciso di non ricandidarsi. Forse ha il sentore di non aver fatto quello che si era prefissato di fare, di non avere più quella fiducia elettorale che sentiva quattro anni fa. In effetti, rispetto ad allora, lo scenario politico è totalmente cambiato: il suo partito di riferimento, Sel, è al minimo storico da quando è in vita; soffia il vento renziano che potrebbe travolgere anche Milano; il Movimento cinque stelle ha cifre elettorali ben diverse da allora; la Lega è tornata a galoppare grazie a Matteo Salvini. Meglio dunque farsi da parte, anche perché il bilancio di questo quadriennio non è proprio dei migliori. Vediamo tutti i fallimenti dalla A alla Z.

giovedì 22 gennaio 2015

IL PRINCIPE DI CEPPALONI ANCORA IN CAMPO: MASTELLA SI PRESENTA ALLE REGIONALI CON QUINTO PARTITO IN VENT’ANNI

SABATO SCORSO PRESENTATO IL NUOVO SOGGETTO POLITICO POPOLARI PER IL SUD. SI ALLEERA’ COL CENTRODESTRA, SALVO ENNESIMI CAMBI DI COALIZIONE

Clemente Mastella, l’uomo per tutte le stagioni. Passano le Repubbliche, crollano i muri, cambiano i partiti, cadono i Governi, ma lui è sempre lì, pronto a inventarsene una nuova e scendere ancora in campo. La mancata rielezione al Parlamento europeo, il risvolto positivo (per lui) delle inchieste condotte da de Magistris e le imminenti elezioni regionali in Campania (il prossimo maggio), sono fattori troppo invitanti per non riprovarci con un nuovo soggetto politico. Il quinto in vent’anni. Sabato scorso a ripresentato il suo nuovo partito: Popolari per il sud. Che molti danno come nuovo, ma che lui già presentò nel luglio 2010. Nonostante la sua manciata di voti, presi soprattutto a Benevento e provincia (lui è originario di Ceppaloni), dove è molto attiva anche la moglie Sandra Lonardo, ha segnato molte stagioni della Seconda Repubblica italiana, risultando decisivo per la formazione o la caduta dei governi.

giovedì 12 giugno 2014

IL CENTRODESTRA NON ESISTE PIU’, SPAZZATO VIA DALLE AMMINISTRATIVE

HA VINTO SOLO IN 41 COMUNI, POCO PIU’ DEL 10% DEGLI ENTI IN PALIO

Dal risultato delle europee e delle amministrative si evince che il centrodestra italiano non esiste più. Certo, ci sono singole realtà che cercano di sopravvivere: Forza Italia che punta ancora, nonostante tutto, su Silvio Berlusconi; il Nuovo centrodestra, che si propone come la novità ma nei fatti sta accogliendo tutti i transfughi del primo; la Lega Nord, che archiviato il Senatur Bossi sta vivendo una nuova stagione con Matteo Salvini; Fratelli d’Italia, che ha ripristinato il vecchio simbolo di AN ma non scalda i cuori dell’elettorato destrorso; l’Udc ormai viaggia su cifre da prefisso telefonico. Messi insieme supererebbero il 40%, ma una convivenza sarebbe assai problematica e paradossale. Peraltro, l’elettorato ha già bocciato pesantemente questa ipotesi alle ultime amministrative.