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mercoledì 11 marzo 2015

Abruzzo come la Campania: anche lì dissotterrati rifiuti tossici

Come la regione meridionale, anche quella adriatica è stata oggetto di traffici illegali e di silenzi lunghi anni

Da “Campania felix” a “Terra dei fuochi”. E’ questo il triste presente che spetta alla Campania, il cui territorio, specie tra Napoli e Caserta, è stato stuprato per anni da affaristi senza scrupoli, che hanno portato lì rifiuti tossici dal Nord. Carmine Schiavone, boss pentitosi a metà anni ’90 scomparso qualche settimana fa, aveva svelato già tutto nel 1997 alla Commissione Parlamentare Bicamerale “d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse”. Ma le sue rivelazioni sono sempre rimaste secretate, fino a qualche mese fa grazie a un intervento del Presidente della Camera Laura Boldrini. Del resto, se fossero state rese note, quelle pagine sarebbero state una bomba sulla politica italiana, visto che nel traffico vi erano implicate giunte di centrosinistra e centrodestra. Nel frattempo, in quei territori si è continuato a morire e si muore ancora. Ma non solo la Campania è stato oggetto di questa devastazione ecologica. Si pensi all’Abruzzo, anch’essa custode, suo malgrado, di bombe ecologiche nel proprio sottosuolo.

martedì 3 marzo 2015

MORTO MAGISTRATO FEDERICO BISCEGLIA: INCIDENTE O OMICIDIO?

magistrato della Procura di Napoli, è morto in un incidente avvenuto nella notte DI DOMENICA sull'autostrada A3, nei pressi di Castrovillari. AVEVA CONDOTTO E STAVA CONDUCENDO ANCHE INDAGINI SUI VELENI INTERRATI IN CAMPANIA

Grave perdita per la Campania e la Magistratura italiana. Nella notte tra sabato e domenica è morto in un incidente stradale sulla A3, nei pressi di Castrovillari, il magistrato della Procura di Napoli Federico Bisceglia, di 45 anni. Nell'incidente stradale è rimasta ferita anche una seconda persona, amica del Pm. I due erano a bordo di una Lancia K che, per cause ancora in corso di accertamento, è finita fuori strada. L'autostrada - secondo quanto riporta una nota dell'Anas - è rimasta chiusa fino alle ore 5,00 circa di domenica mattina, al termine della messa in sicurezza del tratto e la conclusione dei rilievi delle forze dell'ordine. Si parla di incidente, ma non pochi sono i dubbi a riguardo. Bisceglia era infatti impegnato in diversi filoni legati ai rifiuti e alle violazioni ambientali, e a gettare ombre sulla sua morte sono anche alcune parole del pentito Carmine Schiavone morto di recente…

sabato 2 novembre 2013

RIFIUTI TOSSICI IN CAMPANIA, E’ STRAGE DI STATO : SCHIAVONE RACCONTO’ TUTTO GIA’ NEL ’97, MA IL PARLAMENTO SEGRETO’ LE SUE DICHIARAZIONI

SONO STATE RESE PUBBLICHE SOLO ORA GRAZIE A UN’OPERAZIONE VERITA’ VOLUTA DALLA PRESIDENTE DELLA CAMERA BOLDRINI

«Entro venti anni gli abitanti di numerosi comuni del Casertano rischiano di morire tutti di cancro». Non è la profezia di qualche cartomante da quattro soldi, ma quanto affermava nel 1997 Carmine Schiavone, cugino di Francesco «Sandokan» Schiavone, personaggi di spicco del clan dei Casalesi che ha trasformato la Campania in una Cernobyl italiana e in una terra del malaffare sporca di sangue. Carmine Schiavone, pentitosi, raccontò tutto alla Commissione parlamentare sulle Ecomafie. Disse dove e cosa avevano sotterrato i tanti fusti tossici, perfino rifiuti radioattivi provenienti dalla Germania. Ma le sue dichiarazioni furono segretate dal Parlamento. Dunque la politica ha compiuto un duplice omicidio di Stato. Collaborando a livello locale con classe imprenditoriale e malavitosi, e occultando la verità a livello nazionale. Avendo così sulla coscienza le centinaia di morti per cancro. Solo ora, grazie all’impegno del Presidente della Camera Laura Boldrini, se ne sa qualcosa.

martedì 20 settembre 2011

FALLIMENTO CASSIOPEA, PRESCRITTI COLORO CHE HANNO DISTRUTTO IL CASERTANO


BEN 95 IMPUTATI, TRA IMPRENDITORI, PROPRIETARI TERRIERI E AUTOTRASPORTATORI, REI DI UNA GESTIONE ILLECITA DEI RIFIUTI CHE HA DEVASTATO L’ECOSISTEMA CASERTANO, LA FANNO FRANCA PER BANALI CAVILLI BUROCRATICI

Hanno distrutto il Paradiso floristico e faunistico della provincia di Caserta, inondandolo di rifiuti tossici provenienti dalle industrie di mezza Italia. Eppure la fanno franca. Almeno per ora. Parlo dei 95 tra imprenditori, autotrasportatori e proprietari di terreni, che non saranno mai processati perché è passato troppo tempo e quasi tutti i reati, inclusa l’associazione per delinquere, sono prescritti.
Per i reati più gravi, ovvero il disastro ambientale e l’avvelenamento di acque, la prescrizione non è ancora avvenuta. Ma per il Gup non ci sono prove, e dunque: non luogo a procedere per tutti gli imputati.