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giovedì 5 novembre 2015

Telecom, una Matrioska nei fatti già straniera: eppure è fondamentale per più aspetti

LE AZIONI PRINCIPALI SONO IN MANO A PROPRIETARI STRANIERI

Telecom sempre più straniera. Qualcuno dirà: è la dura legge della globalizzazione. Sarà, ma non stiamo parlando di una qualsiasi compagnia di bandiera. Stiamo parlando di un asset strategico come la rete fissa delle telecomunicazioni, infrastruttura su cui passa il traffico Internet e le telefonate dei cittadini, ma su cui viaggiano anche le comunicazioni “riservate” dei ministeri e di altri centri del potere italiano. Compresi i dispositivi per le intercettazioni telefoniche gestite dalla magistratura. Telecom non è una semplice compagnia telefonica. E' parte integrante delle istituzioni italiane.

lunedì 19 gennaio 2015

GRETA E VANESSA IN SIRIA NON ERANO SEMPLICI PACIFISTE, SPUNTANO INTERCETTAZIONI SCOMODE

IL FATTO QUOTIDIANO RIPORTA INTERCETTAZIONI DEL ROS CHE EVIDENZIANO COME LE DUE NON FOSSERO COOPERANTI NEUTRALI MA AIUTASSERO IL GRUPPO ANTI-ASSAD Free Syrian Army, TRA LE QUALI FIGURANO ANCHE CELLULE DI AL QAEDA

e’ stato pagato un riscatto? E se sì, è stato giusto pagarlo? Nell’acceso dibattito che sta dividendo l’Italia, relativo al rilascio delle due ragazze lombarde Greta Ramelli e Vanessa Marzullo - le due cooperanti rapite il 31 luglio scorso in Siria dove erano arrivate con la loro ong Horryaty e liberate il 15 gennaio – si introduce un nuovo elemento che forse darà ancor più ragione a chi era già scettico sul presunto pagamento di un riscatto. I carabinieri del Ros sono in possesso di intercettazioni dalle quali emerge con chiarezza come le due ventenni non ambissero al ruolo di crocerossine neutrali, ma piuttosto a quello di militanti schierate e convinte. In particolare, a supporto del gruppo jihadista Free syrian army, un gruppo di ribelli che combatte contro il dittatore Assad. Nel quale militerebbero anche cellule di Al Qaeda. A riportare per primo la notizia Il Fatto quotidiano. Quanto al riscatto, si parla di dieci milioni di dollari. Un bel gruzzoletto per potenziali futuri attentati.

giovedì 26 dicembre 2013

IL PERSONAGGIO DEL 2013: SENZA DUBBIO EDWARD SNOWDEN

COLUI CHE HA FATTO CONOSCERE AL MONDO IL PROGRAMMA DI SPIONAGGIO INTERNAZIONALE OPERATO DA USA E GRAN BRETAGNA AI DANNI DEI COMUNI CITTADINI E DEI CAPI DI STATO

Il Time ha premiato come uomo dell’anno Papa Francesco, per la sua indubbia capacità di dare un nuovo volto e una nuova identità a un Vaticano travolto da scandali vari ed eventuali. Una scelta diplomaticamente facile e largamente condivisibile. Ma forse il vero “Personaggio dell’anno” 2013 è Edward Snowden, ex dipendente della CIA e della Nsa, che a soli 28 anni ha messo Ko due super potenze occidentali quali Usa e Gran Bretagna, svelando un vergognoso vaso di Pandora contenente numerose intercettazioni ai danni di comuni cittadini americani ed europei e Capi di Stato. Ora gode di asilo politico in Russia e di recente ha affermato di aver compiuto la propria missione.

martedì 2 luglio 2013

L’AMERICA SPIA MEZZO MONDO, COMPRESA L’ITALIA

LE RIVELAZIONI GIUNGONO DAL GUARDIAN GRAZIE A UNA TALPA: EDWARD SNOWDEN, TECNICO DELLA CIA ORA RIFUGIATO A HONG KONG

Nonostante siano passati più di vent’anni dalla fine della Guerra Fredda, l’America non ha perso il vizio di piazzare cimici ovunque per spiare le superpotenze occidentali, obbligandole perfino a passargli dati sensibili riguardanti noi comuni mortali. A rivelare il nuovo Watergate è Edward Snowden, tecnico della Cia, ora rifugiatosi in un albergo di Hong Kong per il timore di ritorsioni americane. Tramite le colonne del Guardian, Snowden ha esternato un’escalation di vergognose notizie: dal sistema Prism che spiava tutti i cittadini americani fino allo spionaggio nei confronti dei Paesi facenti parte dell’Onu e dell’Ue.

venerdì 20 luglio 2012

ANCHE NAPOLITANO ALLERGICO ALLE INTERCETTAZIONI


PER LA PRIMA VOLTA UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SOLLEVA UN CONFLITTO DI ATTRIBUZIONI ALLA CORTE COSTITUZIONALE NEI CONFRONTI DELLA MAGISTRATURA

A quanto pare non solo Berlusconi e i suoi cortigiani temono le intercettazioni, ma anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; il quale ha sollevato alla Corte costituzionale un conflitto di attribuzioni nei confronti dei Pm di Palermo, i quali, in merito all’inchiesta sulla trattativa Stato-Mafia che si sarebbe consumata ad inizio anni ’90, hanno intercettato una sua telefonata  con Nicola Mancino, oggi privato cittadino ma all’epoca dei fatti sospettati Ministro della Giustizia. La corte dovrà stabilire se i magistrati palermitani abbiano violato la legge sull’immunità del capo dello Stato, come ritiene Napolitano, o se invece, come hanno ribadito ieri il procuratore Francesco Messineo e il procuratore aggiunto Antonio Ingroia, abbiano rispettato la legge che regolamenta le intercettazioni indirette (e casuali). Il caso è senza precedenti e crea un ennesimo, imbarazzante, quanto sconfortante caso di conflitto politica-Magistratura; che oggi raggiunge il grado massimo, trattandosi di un Capo dello Stato.

giovedì 5 aprile 2012

L’AQUILA A TRE ANNI DAL TERREMOTO EMBLEMA DELLE FALSE PROMESSE DEL GOVERNO BERLUSCONI


IL CENTRO STORICO E’ ANCORA INAGIBILE, MOLTE LE PERSONE CHE SI SONO AMMALATE O LASCIATE MORIRE, TANTI NON HANNO ANCORA UNA CASA

Domani, 6 aprile 2009, saranno trascorsi tre anni esatti dal terremoto che ha sconvolto il centro dell’Aquila e diversi comuni abruzzesi. Il bilancio definitivo è di 308 vittime, oltre 1600 feriti e oltre 10 miliardi di euro di danni stimati. Il magnitudo di quel giorno, alle ore 3:32, pari a 5,9 della scala Richter e 6,3 magnitudo momento (Mw), è stato solo l’apice di una scia sismica iniziata  con una scossa di lieve entità (magnitudo 1,8) il 14 dicembre 2008 e poi è ripresa con maggiore intensità il 16 gennaio 2009 con scosse inferiori a magnitudo 3.0 per poi protrarsi, con intensità e frequenza lentamente ma continuamente crescente, fino all'evento principale. Si è già detto più volte, ma è sempre giusto ricordarlo, che la “Commissione grandi rischi” chiamata a valutare un mese prima l’eventuale necessità di evacuare la zona, diede parere negativo, parlando di normali scosse. E invece…