CON LA SCUSA DELL’AUMENTO DELL’IVA, SI VENDICA PER I SUOI
GUAI GIUDIZIARI. MA CROLLANO I SUOI TITOLI A PIAZZA AFFARI, MENTRE SALE ANCHE
LO SPREAD CHE SFIORA I 300 PUNTI
“La sentenza non avrà ripercussioni politiche”, aveva detto
Silvio Berlusconi all’indomani della condanna a quattro anni per evasione
fiscale. Ma ormai si sa, le sue parole sono equiparabili alle promesse di
fedeltà di un marinaio a una bella fanciulla. E così sabato ha ordinato ai suoi
Ministri di dimettersi, e in generale, alla sua parte politica di non sostenere
più il Governo Letta. Una mazzata per una situazione economica già
delicatissima, all’indomani della votazione della Legge di stabilità, di altre
riforme che finalmente sembravano essersi messe in moto, e di altre norme
riguardanti il sociale: su tutte il femminicidio. Ora si rischiano mesi di
stasi, con lo Spread che riprende a salire, ormai in direzione quota 300.
Questa volta però il Cavaliere è meno forte del solito, con una parte del Pdl
che non vuole seguirlo nel clamoroso ritorno a Forza Italia e con i suoi titoli
in Borsa che fanno registrare un calo.