Visualizzazione post con etichetta iva. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta iva. Mostra tutti i post

martedì 1 ottobre 2013

BERLUSCONI STACCA LA SPINA AL GOVERNO LETTA, MA LA BORSA LO PUNISCE

CON LA SCUSA DELL’AUMENTO DELL’IVA, SI VENDICA PER I SUOI GUAI GIUDIZIARI. MA CROLLANO I SUOI TITOLI A PIAZZA AFFARI, MENTRE SALE ANCHE LO SPREAD CHE SFIORA I 300 PUNTI

“La sentenza non avrà ripercussioni politiche”, aveva detto Silvio Berlusconi all’indomani della condanna a quattro anni per evasione fiscale. Ma ormai si sa, le sue parole sono equiparabili alle promesse di fedeltà di un marinaio a una bella fanciulla. E così sabato ha ordinato ai suoi Ministri di dimettersi, e in generale, alla sua parte politica di non sostenere più il Governo Letta. Una mazzata per una situazione economica già delicatissima, all’indomani della votazione della Legge di stabilità, di altre riforme che finalmente sembravano essersi messe in moto, e di altre norme riguardanti il sociale: su tutte il femminicidio. Ora si rischiano mesi di stasi, con lo Spread che riprende a salire, ormai in direzione quota 300. Questa volta però il Cavaliere è meno forte del solito, con una parte del Pdl che non vuole seguirlo nel clamoroso ritorno a Forza Italia e con i suoi titoli in Borsa che fanno registrare un calo.

lunedì 24 giugno 2013

IN FUTURO CI RITROVEREMO CITTA’ SENZA PIU’ NEGOZI

SECONDO LA CONFESERCENTI OGNI GIORNO DAL 2008 HANNO CHIUSO 134 NEGOZI O AGENZIE AL GIORNO

Un po’ per la recessione, un po’ per il cambio delle abitudini (la preferenza di centri commerciali o ipermercati), le nostre città in futuro si trasformeranno in tanti cimiteri, solo che al posto dei loculi ci ritroveremo locali commerciali chiusi. Tra 2008 e 2013, fra commercio e turismo, c’e stata un'imponente quantità di chiusure: all’appello mancano oltre 224mila titolari e tantissimi collaboratori. Per ogni tre attività che chiudono, solo una ne viene aperta.

giovedì 2 maggio 2013

IVA AL 22 PER CENTO, LA GENIALE TROVATA DEI TECNICI CHE AFFOSSA DEFINITIVAMENTE I CONSUMI


DAL PRIMO LUGLIO L’ALIQUOTA AUMENTERA’ DI UN ALTRO PUNTO, PER UN COSTO DI 370 EURO ANNUO A FAMIGLIA

Sebbene l’aliquota IVA sui beni di consumo fosse già molto alta e incidesse pesantemente sul costo dei beni di consumo, il Governo Berlusconi prima e quello Monti poi l’hanno aumentata di un punto, portandola dal 20 al 22 percento. Il nuovo balzo scatterà il primo luglio e avrà conseguenze pesantissime sui consumi, che la Cgia di Mestre ha quantificato in un importo medio di 370 euro in più per famiglia. Il che comporterà una nuova compressione degli acquisti, con gravi conseguenze per le già malmesse attività commerciali.