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mercoledì 7 agosto 2013

MONTI, CASINI E MONTEZEMOLO VOGLIONO APPROFITTARE DEL CAVALIERE IN DIFFICOLTA’

DOPO LA CONDANNA INFLITTA A BERLUSCONI, I TRE PROVANO A RISALIRE A GALLA

Chiamarli moderati o centristi è solo un modo gentile per non definirli approfittatori. Dopo essere stati prima umiliati alle elezioni politiche e poi sotterrati alle amministrative, Casini, Monti e Montezemolo approfittano della condanna inflitta a Berlusconi per riproporgli nuove possibili alleanze per costruire un nuovo centro-destra. Del resto sanno che il Cavaliere è politicamente in bilico, dunque per loro è il momento di farsi di nuovo avanti per tendergli una mano; più che amichevole, approfittatrice.

martedì 9 luglio 2013

DA EROE NAZIONALE A MASTELLA DELLA SITUAZIONE, LA BRUTTA FINE DI MONTI

IN POCO PIU’ DI UN ANNO E’ PASSATO DALL’ESSERE IL FUTURO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA A UN POLITICANTE CHE MINACCIA LA MAGGIORANZA PUR AVENDO POCHI SEGGI

Dottor Mario e Mr. Monti. Cos’è successo al Professore della Bocconi, che a metà novembre 2011 si insediò al posto del Cavaliere al fine di restituire prestigio al nostro Paese in campo internazionale, che sarebbe diventato il successore di Napolitano, e che ora minaccia il Governo Letta dal basso dei pochi seggi che ha? Peraltro aveva pure detto che non sarebbe mai sceso (anzi, come dice lui, salito) in politica e invece, sempre a novembre (2012) ha fondato un suo partito. Ci ha provato il Professore. Ma gli italiani, in fondo, non sono tutti asini…

lunedì 29 aprile 2013

TANTO CENTRODESTRA, LOBBY E POCA SINISTRA, NASCE IL GOVERNO LETTA


DEL RESTO IL BUON ENRICO E’ UN MONTIANO DOC E SEGUACE DELLA Goldman Sachs. SEI MINISTRI SONO INVECE DEL PDL, MENTRE UNO SOLO A TESTA PER BERSANI E D’ALEMA

Con il giuramento di ieri mattina da parte dei Ministri, è nato ufficialmente il Governo Letta. Lo fa però sotto una cattiva stella, per i noti fatti accaduti dinanzi a Palazzo Chigi, dove un disperato ha ferito due carabinieri. Spia allarmante di una disperazione dilagante e sempre più insostenibile, che vede nella politica, a torto o a ragione, la fonte di tutti i mali.
Tornando al Governo Letta, è inutile farsi prendere da facili entusiasmi, come invece capitò prematuramente con l’esecutivo Monti, nei fatti drammaticamente deludente. Due i dati oggettivamente positivi: la media età relativamente bassa, pari a 53 anni, grazie alla presenza di diversi quarantenni, e la composizione di un terzo tutto al femminile. Tra le quali spicca Emma Bonino agli esteri, ancora una volta rimasta esclusa dalla corsa al Quirinale (come accade dal ’99) ma ricompensata con un Dicastero di successo. E anche Cecilie Kyenge, di colore, alla quale è toccato, manco a dirlo, il Ministero dell’integrazione.
Un esecutivo un po’ tecnico e un po’ politico, sul quale è ingombrante l’ombra di Monti – alias delle Banche e della Borsa - e ridotta all’osso la presenza della sinistra. Accentuata invece quella dei democristiani di nuova generazione e dei berluscones.
Tra le Lobby assente invece risulta il Vaticano, specchio ciò dell’ormai nullo peso in parlamento.

lunedì 4 marzo 2013

VATICANO FUORI DAL PARLAMENTO PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA


GRAZIE ALLA DC E AI SUOI PARTITI DISCENDENTI, LA CHIESA AVEVA SEMPRE CONTATO IN QUALCUNO CHE NE DIFENDESSE LE ISTANZE. ORA LA PRESENZA E’ MARGINALE

Il Parlamento che si formerà per effetto del voto è profondamente rinnovato. L’età media alla Camera è di 45 anni, mentre al Senato di poco più di 50 anni. Ci sarà anche una donna su tre. Il merito va soprattutto al Movimento cinque stelle e alle sue liste innovative, e alla spinta rinnovatrice cui ha costretto gli altri partiti. Oltre a ciò, il nuovo Parlamento avrà come grande novità la scarsa influenza del Vaticano, visto che i partiti centristi e moderati hanno pochissimi seggi. Già lontani sembrano i tempi di quando al Governo c’è stata per quasi cinquant’anni la Democrazia cristiana, e poi i partiti cattolici nati dalla sua frattura. Certo, ancora presente è l’influenza della morale cattolica nel Pd e Pdl, ma ormai è marginale.

giovedì 7 febbraio 2013

SCARICARE VENDOLA E ALLEARSI CON MONTI, IL PROGETTO POST-VOTO DI BERSANI


IL SEGRETARIO DEL PD PIU’ VOLTE HA LASCIATO INTENDERE LE SUE REALI INTENZIONI

L’Unione fa la forza. Tranne in politica a quanto pare. Eppure c’è chi è pronto a perseverare, non pago delle lezioni del passato. Bersani apre e chiude a Monti come facevano con le finestre le donne nella pubblicità del profumo Egoiste. In cuor suo vorrebbe costruire un’alleanza larga, a mo’ di Unione del 2006 appunto, che vada da Monti a Vendola. E allora lascia carpire dalle sue parole che dopo il voto è disponibile a collaborare col Professore e i suoi alleati per le riforme, indispettendo però Vendola.  

lunedì 21 maggio 2012

ECCO TUTTI GLI AUMENTI DELLE TASSE DA QUANDO GOVERNA MONTI


UN GRAFICO DEL CORRIERE DELLA SERA CI FA UN ELENCO PER CUORI (E TASCHE) FORTI

A sei mesi dal suo insediamento è tempo di bilanci anche per il Governo Monti. Il quale ha ereditato una situazione pesante, a un passo da quella greca, causata dall’immobilismo opportunista dell’uscente Governo Berlusconi; il quale ha negato le difficolta’ evidenti del nostro Paese fino all’ultima ora del proprio mandato. Anzi, secondo i maligni (e le confessioni di Bossi), il Cavaliere si sarebbe dimesso lo scorso novembre solo per salvaguardare le proprie azioni Mediaset, il cui valore in borsa era ormai dimezzato, e non perché lo Spread era ormai arrivato a quota 700.
Non solo. Chi ci ha governato fino a poco fa ha ancora la faccia tosta di andare in Tv e spargere consigli e lezioni ai Professori su cosa fare. Ma per fortuna, sono stati ampiamente puniti dall’ultimo voto delle amministrative. 
Tornando alla cura Monti, il Corriere della sera ha elaborato un grafico che mostra gli spaventosi aumenti delle imposte da quando è incarica. I Professori ci hanno infatti imposto una cura pesante a colpi di tasse, mentre poco o nulla è stato fatto dal punto di vista delle liberalizzazioni e della defiscalizzazione di molti settori. Strumenti che potrebbero sollecitare l’economia stagnata della nostra povera Italia. Vediamo tutti gli aumenti.

mercoledì 2 maggio 2012

IL GOVERNO MONTI PERSEGUITA FAMIGLIE E COMMERCIANTI MA NON TOCCA I CAPITALI IN SVIZZERA


SECONDO UNA STIMA SAREBBERO 150 MILIARDI, DI CUI 50 TOCCHEREBBERO ALL’ITALIA. ALTRI PAESI HANNO GIA’ ACCORDATO IL RIENTRO

Tramite i suoi due “bracci armati”, Equitalia e Guardia di Finanza, la Ragioneria generale dello Stato sta prelevando fino all’ultimo centesimo ciò che gli spetta da famiglie e commercianti al dettaglio, ma poi non prende accordi con la Svizzera per un rientro dei capitali italiani che ivi giacciono.
Gran Bretagna, Germania e Austria già hanno preso accordi con il Paese della cioccolata e degli orologini precisi, e nel 2013 raccoglieranno congrui frutti. Il Governo Monti invece nicchia. Eppure di miliardi ne rientrerebbero.

venerdì 9 marzo 2012

PARLAMENTARI ITALIANI, SPETTATORI STRAPAGATI


TRA POPULISTI, YESMAN E SOSTENITORI A CONVENIENZA, SI GODONO IL GOVERNO MONTI

Mentre il Governo Monti cerca, non senza qualche uscita infelice, di raddrizzare la barca Italia, i nostri cari parlamentari italiani, manco eletti da noi bensì scelti dalle rispettive nomenclature di partito, si godono il proprio lauto e immeritato stipendio limitandosi a votare o non votare i provvedimenti da esso presentati. Bisogna comunque aggiungere che non si limitano solo a questa vacanza, ma ci regalano anche le solite perle mediatiche, a seconda dei casi: da oppositori populisti e speculatori, criticando il Governo Monti per recuperare voti o prenderne di nuovi; da yesman dicendo sempre sì ai Professori dall’alto della propria presunta responsabilità; o infine, dicendo Sì “a convenienza”, fin quando i cervelloni della Bocconi non toccheranno i propri interessi. Vediamo i partiti che fanno parte di queste tre categorie.

sabato 4 febbraio 2012

QUATTRO OFFESE IN MENO DI TRE MESI, E’ QUANTO FATTO DAL GOVERNO MONTI AI GIOVANI


DOPO LO SFIGATO DATO DAL VICEMINISTRO MARTONE A CHI SI LAUREA DOPO I 28 ANNI, ARRIVA L’IRONIA DEL PREMIER SUL POSTO FISSO

I giovani sono tornati al centro dei discorsi dei politici; non certo per la risoluzione dei loro problemi, bensì per subire battutine, sfottò, ironie e offese. Dopo il “bamboccioni” rifilato dall’ex Ministro dell’economia del Governo Prodi Tommaso Padoa Schioppa ai trentenni che vivevano ancora coi genitori, nuove insopportabili battute arrivano dal Governo tecnico in carica. Il quale lo è da meno di tre mesi, ma ne ha già sparate quattro. Non male.