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lunedì 4 maggio 2015

Caldoro sostenuto da Jurassic Park: tutti i vecchi della Prima Repubblica che lo appoggeranno alle regionali

NOMI CHE RITORNANO E CHE CREDEVAMO ORMAI SEPOLTI

Il centrodestra, si sa, non se la sta passando proprio bene. Tra spaccature, populismi e Forza Italia non più capace di trainarla come un tempo. Non va certo meglio in Campania, dove la coalizione per uscire dall'empasse ha riconfermato Stefano Caldoro, il quale a colpi di tagli ha cercato di risanare la pesante situazione ereditata dai precedenti dieci anni dello scialacquatore Antonio Bassolino. Oltre a qualche immancabile indagato, l'ex del Nuovo Psi e figlio d'arte sarà sostenuto da un esercito di vecchietti della Prima Repubblica. Gente che credevamo ormai morta e sepolta (politicamente, s'intende) e che invece ha ancora una certa influenza. Ecco dunque chi sono. Una lista che farebbe invidia a Spielberg, regista di Jurassic Park.

giovedì 19 febbraio 2015

FITTO FARA’ LA FINE DI CASINI, FINI E ALFANO?

ANCHE QUESTI ULTIMI SI SONO ALLONTANATI DA BERLUSCONI CON SCARSI O NULLI SUCCESSI ELETTORALI

Chi si allontana da Silvio Berlusconi fa una brutta fine. Almeno politicamente. Questa è la sentenza che ci arriva dalla recente storia politica italiana. In ordine di tempo, e limitandoci solo a personaggio di spicco (o presunti tali), è successo a Pierferdinando Casini, Gianfranco Fini e Angelino Alfano. I loro numeri elettorali dopo anni di onorato zelo che gli sono valsi una bella carriera, rasentano o superano il ridicolo. E sarà così anche per Raffaele Fitto? Ras di Forza Italia nel Salento, già Governatore della Regione Puglia dal 2000 al 2005 e Ministro per gli Affari Regionali nel Governo Berlusconi IV dal 2008 al 2011. Giovane rampante insomma, sulla cresta dell’onda già dall’età di 31 anni, grazie anche (e i maligni dicono soprattutto) al fatto che sia figlio del politico democristiano Salvatore Fitto, anch'egli presidente della Regione Puglia dal 1985 al 1988. Ma ora Fitto alza la voce, vuole che si vada oltre l’immortale e ormai ingombrante figura dell’ex Cavaliere. Ha introdotto il termine Primarie, in un Partito monarchico, e ha creato la corrente dei “ricostruttori”, contrapposta ai “rottamatori” di Renzi nel Pd. Il sentore però è che vada verso l’isolamento e, come detto, all’emarginazione politica, come già avvenuto ad altri che hanno tentato di far abdicare il fondatore di Forza Italia. Il quale, alla fine, a differenza e dispetto loro, risorge sempre.

martedì 4 febbraio 2014

PIER FERDINANDO CASINI TORNA IN GINOCCHIO DAL CAVALIERE PER NON SPARIRE

DOPO IL FLOP ELETTORALE DEL TERZO POLO LO SCORSO ANNO E IL VARO DI UNA LEGGE ELETTORALE CHE PUNTA AL BIPOLARISMO, ALL’EX PRESIDENTE DELLA CAMERA NON RESTA CHE RITORNARE ALLA CORTE DEL CAVALIERE

“Meglio non fare la fine di Fini” avrà pensato Pier Ferdinando Casini. E allora meglio ritornare laddove è iniziata la sua ascesa politica: nel centrodestra guidato dall’indiscutibile Silvio Berlusconi. Una decina di anni fa il leader dell’Udc, quando era già Presidente della Camera, veniva considerato un personaggio dalle grandi prospettive: futuro leader di un centrodestra moderato ed europeo e papabile Presidente della Repubblica. E invece nel 2006 si allontanò dal Cavaliere, cercando di costruire quel tanto agognato Terzo Polo o Grande centro (come lo sfotteva pure Neri Marcorè in una delle tante sue riuscite imitazioni) mai realizzato nei fatti. Nemmeno sfruttando lo scorso anno un personaggio di spicco quale Mario Monti. La sua Udc ha beccato a malapena un imbarazzante 1,4%, riuscendo comunque, complice il Porcellum, ad avere qualche seggio alla Camera e perfino un Ministero (nella persona di D’Alia) nell’attuale Governo Letta. E così, in vista di una legge elettorale che spinge verso il Bipolarismo, non resta che schierarsi e tornare dieci anni indietro. Un po’ come tutto il centrodestra del resto, come già dimostra il ritorno di Forza Italia e Alleanza Nazionale.

venerdì 22 novembre 2013

SU POMPEI CADE L’ULTIMA SCIAGURA: EMANUELE FILIBERTO NE DIVENTA AMBASCIATORE

IL DISCENDENTE DI CASA SAVOIA NON HA NE’ RESIDENZA, NE’ CAPITALI IN ITALIA. IN GENERALE, NON POSSIEDE ALCUN LEGAME CON IL SITO

Sugli Scavi di Pompei ho parlato spesso, e purtroppo quasi mai per notizie positive: per gli allagamenti quando piove, per la cattiva gestione della politica, per la fine all’asta di una sua parte. Ora gli capita l’ultima sciagura: Emanuele Filiberto di Savoia ne è stato nominato oggi Ambasciatore nel Mondo. A conferirgli l'incarico nel corso di una cerimonia svoltasi al Comune è stato il sindaco Claudio D'Alessio. Quali riferimenti ha lui con quel sito archeologico? Lui che non ha neppure la residenza in Italia ma in Svizzera (a Ginevra dove è nato), e ovviamente qui non ci ha portato neppure il suo ingente Capitale. Lui che appartiene a una dinastia messa fuori legge fino a dieci anni fa per aver consegnato l’Italia novant’anni fa a una dittatura, e aver promulgato le infami leggi razziali. Su Pompei si continua a fare niente, con continui Commissariamenti utili solo a propinare incarichi onerosi e il Ministro per i beni culturali Bray che se ne va in giro a fare gite promettendo interventi a destra e manca. Intanto il sito continua a crollare, come sta crollando tutta la cultura italiana.

mercoledì 7 agosto 2013

MONTI, CASINI E MONTEZEMOLO VOGLIONO APPROFITTARE DEL CAVALIERE IN DIFFICOLTA’

DOPO LA CONDANNA INFLITTA A BERLUSCONI, I TRE PROVANO A RISALIRE A GALLA

Chiamarli moderati o centristi è solo un modo gentile per non definirli approfittatori. Dopo essere stati prima umiliati alle elezioni politiche e poi sotterrati alle amministrative, Casini, Monti e Montezemolo approfittano della condanna inflitta a Berlusconi per riproporgli nuove possibili alleanze per costruire un nuovo centro-destra. Del resto sanno che il Cavaliere è politicamente in bilico, dunque per loro è il momento di farsi di nuovo avanti per tendergli una mano; più che amichevole, approfittatrice.

lunedì 4 marzo 2013

VATICANO FUORI DAL PARLAMENTO PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA


GRAZIE ALLA DC E AI SUOI PARTITI DISCENDENTI, LA CHIESA AVEVA SEMPRE CONTATO IN QUALCUNO CHE NE DIFENDESSE LE ISTANZE. ORA LA PRESENZA E’ MARGINALE

Il Parlamento che si formerà per effetto del voto è profondamente rinnovato. L’età media alla Camera è di 45 anni, mentre al Senato di poco più di 50 anni. Ci sarà anche una donna su tre. Il merito va soprattutto al Movimento cinque stelle e alle sue liste innovative, e alla spinta rinnovatrice cui ha costretto gli altri partiti. Oltre a ciò, il nuovo Parlamento avrà come grande novità la scarsa influenza del Vaticano, visto che i partiti centristi e moderati hanno pochissimi seggi. Già lontani sembrano i tempi di quando al Governo c’è stata per quasi cinquant’anni la Democrazia cristiana, e poi i partiti cattolici nati dalla sua frattura. Certo, ancora presente è l’influenza della morale cattolica nel Pd e Pdl, ma ormai è marginale.

mercoledì 12 settembre 2012

LA NUOVA UDC SA GIA’ DI VECCHIO



IL PARTITO DI CASINI CONTA ANCORA PERSONAGGI DELLA PRIMA REPUBBLICA

Sono vent’anni che Pierferdinando Casini sogna il ritorno di una nuova Democrazia cristiana. Ma in quel lasso di tempo la sua Udc non è andata oltre il 6%, ottenuto su scala nazionale soprattutto grazie ad alcune regioni del Sud; su tutte Campania e Puglia che regalano al partito belle soddisfazioni, forse anche per i candidati “chiaro/scuri” al suo interno. Casini vorrebbe essere l’ago della bilancia della politica italiana; vorrebbe farsi eternamente corteggiare da destra e sinistra, senza magari scegliere, ma ottenere ugualmente qualche poltrona (come già accade).
Sta tentando di rilanciare il suo partito, riempiendo il suo armadio di scheletri alquanto ingombranti. Su tutti una dozzina di anni passati col Cavaliere, che ha rilanciato lui e altri democristiani dopo gli anni bui di Mani pulite. Ma anche la candidatura e la difesa ad oltranza di un personaggio come Totò Cuffaro, ripudiato solo da qualche anno.
La nuova Udc uscita dal congresso di Chianciano sa’ già di vecchio, con tanti volti in parlamento da un trentennio e passa. Inoltre è dedita all’elemosina, cercando di accattivarsi i professori oggi al Governo.

martedì 22 maggio 2012

LE AMMINISTRATIVE HANNO SPAZZATO VIA TUTTO IL CENTRO-DESTRA


QUANTI CI HANNO GOVERNATO 8 DEGLI ULTIMI 11 ANNI HANNO SUBITO UNA SONORA SCONFITTA ELETTORALE

Le ultime amministrative conclusesi con i ballottaggi di domenica e lunedì scorsi, hanno fatto registrare, oltre all’incredibile exploit di Grillo, anche la sonora bocciatura di tutti i leader del centro-destra; ovvero quanti ci hanno governato 8 degli ultimi 11 anni: Berlusconi, Bossi, Casini e Fini. Con il proprio voto gli italiani li hanno severamente puniti, costringendoli a rivedere i propri progetti politici oltre che obbligandoli a ravvedersi.

venerdì 27 aprile 2012

LE AMMINISTRATIVE 2012 HANNO GIA’ UN VINCITORE: IL VOLTAGABBANA UDC ALLEATO UN PO’ CON TUTTI


IN TUTTE LE REALTA’ DOVE SI VOTA, IL PARTITO DI CASINI SI TROVA NELLE COALIZIONI CHE HANNO MAGGIORE POSSIBILITA’ DI VINCERE, TANTO DI DESTRA QUANTO DI SINISTRA

Non c’è nulla da fare. Sono democristiani e l’opportunismo ce l’hanno nel DNA. Se a livello nazionale Pierferdinando Casini prova a fare il De Gasperi dei tempi nostri, dialogando un po’ con tutti – tranne con Lega e Di Pietro che lo disprezzano – a livello locale l’Udc si allea un po’ a destra e un po’ a sinistra. E non certo a casaccio: guarda caso nelle coalizioni che hanno più opportunità di vincere. Vediamo la triste panoramica delle alleanze, che potremmo ribattezzare “La ballata del democristiano”.