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mercoledì 21 ottobre 2015

Ennesimo salto del Quagliariello per lui e Bondi: storia di due voltagabbana doc

IL PRIMO SI ALLONTANA DAL GOVERNO RENZI USCENDO DA NCD, IL SECONDO INVECE SI AVVICINA. HANNO CAMBIATO SPESSO OPINIONE POLITICA

Nella lingua italiana per 'salto della quaglia' si intende sia un gioco molto popolare a Roma, sia un metodo contraccettivo, sia un modo per indicare il cambiare partito politico senza farsi troppe preoccupazioni. In questa sede mi occuperò di questo terzo significato, molto in auge nella politica italiana soprattutto con l'avvento della Seconda Repubblica, grazie alla quale sono aumentati esponenzialmente i voltagabbana ad ogni legislatura.
Anni fa ho dedicato un post ai tanti radicali che negli anni hanno cambiato radicalmente idea, passando da posizioni laiche, se non perfino anticlericali, a posizioni democristiane. Avevo anche stilato una Top sei, posizionando al primo posto Gaetano Quagliariello. Bene, il nostro non si smentisce mai e in questi giorni ha cambiato ancora una volta idea. Così come un altro voltagabbana doc della politica italiana: Sandro Bondi.

giovedì 30 luglio 2015

Pannella attacca la Bonino: fine tragicomica di un partito che ha cambiato l'Italia

Lo storico leader dei Radicali ha attaccato la sua storica compagna di partito domenica pomeriggio

Sì, lo ammetto. Il Partito radicale è il primo che ho votato, a 18 anni, in occasione delle regionali in Campania, nell'ormai lontano 2000. Ne apprezzavo la coerenza politica, le idee liberali, anticonformiste, riformiste, il mancato inseguimento alla poltrona. Poi le nostre strade si sono divise poco dopo, anche perché sono gradualmente spariti, alleandosi ora a destra ora a sinistra per non sparire. In realtà lo facevano già da qualche anno, con l'arrivo del Bipolarismo. Ma ero appena maggiorenne e la politica non la capivo ancora bene (bei tempi). I Radicali ormai sono un lontano ricordo della politica italiana, qualcosa che appartiene alla storia e soprattutto agli anni '70. Quando, grazie alle loro battaglie, riuscirono ad introdurre in Italia leggi libertarie quali divorzio, aborto, obiezione di coscienza. Opzioni di scelta che imbarazzavano pure socialisti e comunisti, presi dalle loro solite discussioni interne e che agivano più per conservare i propri consensi che per cambiare davvero l'Italia. Da qualche anno i Radicali stanno concentrando il loro impegno politico soprattutto in favore dei carcerati e dell'eutanasia. Ma ormai in Parlamento sono spariti e gli scioperi della fame e della sete di Marco Pannella appaiono stanche ripetizioni svuotate di efficacia, quasi patetiche. Oltre che sempre più pericolose, avendo superato gli ottant'anni. Se poi i due leader storici litigano pure, allora siamo alla fine tragicomica. In una domenica pomeriggio noiosa senza partite della Serie A, nella quale i monologhi di Pannella appaiono buoni per appisolarsi, Marco ha attaccato Emma Bonino. La quale ha poi controrisposto.

domenica 25 maggio 2014

PER LA PRIMA VOLTA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE NON CI SARANNO COMUNISTI E RADICALI

IL LORO SIMBOLO NON SARA’ PRESENTE SULLA SCHEDA ELETTORALE, COME INVECE SUCCESSO FIN DALLE PRIME ELEZIONI DEL 1979

Manca poco ormai alle elezioni europee (un test può aiutarti a scegliere per chi votare), che finalmente porranno fine a una campagna elettorale al veleno nella quale Renzi, Grillo e Berlusconi si sono accusati (in taluni casi anche violentemente) a vicenda. Tra i pochi spunti interessanti di questa tornata elettorale ce n’è sicuramente uno storico: per la prima volta dalle prime elezioni tenutesi nel giugno 1979, non ci sono simboli legati ai comunisti, né i Radicali. Ormai spariti anche dalla scena nazionale italiana.

venerdì 14 febbraio 2014

LA LEGGE FINI-GIOVANARDI E’ INCOSTITUZIONALE: 15MILA PERSONE SONO IN CARCERE INGIUSTAMENTE

LA CONSULTA DELLA CORTE COSTITUZIONALE LA BOCCIA GIACCHE’ nella norma di conversione furono inseriti emendamenti estranei all’oggetto e alle finalità del decreto

Il tanto sbandierato e discusso decreto “svuota carceri” potrebbe diventare inutile alla luce della bocciatura della legge sulle droghe leggere firmata dalla premiata coppia Fini-Giovanardi, entrata in vigore 8 anni fa, da parte della Corte Costituzionale. Si torna così alla legge Iervolino-Vassalli del 1990, modificata da referendum del ’93 promosso dai Radicali, che prevede pene più basse per le droghe leggere. 

mercoledì 8 maggio 2013

EMMA BONINO, LA GUERRAFONDAIA CHE PRENDE INCARICHI A DESTRA E SINISTRA


NOMINATA MINISTRO DEGLI ESTERI, HA VISTO SFUMARE PER LA TERZA VOLTA IL SOGNO QUIRINALE. NEGLI ULTIMI VENT’ANNI E’ STATA SIA COL CENTRODESTRA CHE COL CENTROSINISTRA

Sarà che per stare a galla col sistema Bipolare della Seconda Repubblica occorreva (parlo al passato, perché siamo tornati a una politica frammentata) stare da una parte o dall’altra. E così anche i Radicali si sono ben adeguati a questo gioco, barcollando, dopo le battaglie in materia di diritti civili negli anni ’70, ora a destra, ora a sinistra. Dal ’94 al 2005 hanno fatto parte del centrodestra, dal 2006 ad oggi del centrosinistra. A beneficiare di questo passaggio bipartisan la leader storica - insieme a Marco Pannella - Emma Bonino; la quale negli ultimi vent’anni si è vista assegnare varie poltrone. Non quella del Presidente della Repubblica, nonostante il suo nome venga accostato al Quirinale dal 1999. La delusione è comunque sempre stata mitigata con altri incarichi: oggi quello di Ministro degli esteri. E date le sue posizioni guerrafondaie espresse in tutti i conflitti degli ultimi 14 anni – benché si professi una “non violenta” – aspettiamoci nuove proposte pro-belliche. Perché come cantava qualcuno: “la guerra è bella, anche se fa male”.

martedì 10 luglio 2012

QUANDO A LICENZIARE E’ LA CGIL


LA STORIA, TRA LE TANTE, DI Simona Micieli e Romina Licciardi

Scendono in Piazza per difendere i diritti dei lavoratori, ma poi sono i primi a non rispettarli. Licenziati dalla Cgil è un blog fondato dal comitato siciliano dei licenziati dal sindacato confederale. Dimitri Buffa racconta, attraverso due interviste, le storie di due donne: Simona Micieli e Romina Licciardi, ex dipendenti rispettivamente della Cgil di Cosenza e di Ragusa.
A contestualizzare in parte la situazione è Italo Tripi, segretario regionale in Sicilia dal 2005 al 2009 , ora in pensione. La Cgil nazionale, invece, contattata per una replica, preferisce mantenere il silenzio stampa e lasciare che siano i giudice a dirimere la questione. Ecco la loro storia.

sabato 5 maggio 2012

LA TOSCANA “LA LEGALIZZA”, MA PER USO MEDICO


Il Consiglio regionale toscano approva la prima legge in Italia per facilitare l’uso di farmaci conTENENTI cannabinoidi

Forse una battaglia Radicale vecchia 40 anni sta per realizzarsi. O almeno, un primo passo è stato compiuto: Il Consiglio regionale toscano ha approvato la prima legge in Italia per facilitare l’uso di farmaci con cannabinoidi nella cura di specifiche malattie, come la sclerosi multipla, la depressione o il glaucoma. Le strutture sanitarie avranno un ruolo fondamentale riducendo gli attuali tempi burocratici lunghissimi (anche quattro mesi) per ottenere la cannabis. E poi i trattamenti potranno essere continuati anche in sede domiciliare.
I benefici dell’uso di cannabis nella terapia del dolore sono comprovati: «Gli studi mostrano come nel caso di malattie legate ai muscoli, come ad esempio la distrofia – spiega il consigliere Enzo Brogi (Pd) – l’uso di medicine a base di cannabinoidi sono in grado di ridurre anche del 50 per cento l’uso di morfina».

lunedì 19 marzo 2012

CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO, UN COARCEVO DI INDAGATI


IL CASO DI ROMANO LA RUSSA, ASSESSORE ALLA SICUREZZA, E’ SOLO L’ULTIMO DI UNA LUNGA SERIE

Il consiglio regionale lombardo presieduto da Roberto Formigoni, in carica da tre anni, sta diventando un’assemblea di indagati prevalentemente per corruzione, ma non mancano casi di scandali quali dossier denigratori o sexygate. Per non parlare della discussa presenza del Trota figlio di Bossi e della messa in discussione dell’elezione stessa di Formigoni a Presidente, contro cui i Radicali hanno presentato più esposti.
L’ultimo caso è dell'assessore alla sicurezza, Romano La Russa, indagato per finanziamento illecito ai partiti nell'ambito dell'inchiesta sul caso Aler.

martedì 17 gennaio 2012

PANNELLA E BOSSI, DUE LEADER IN DEBITO COL CAVALIERE


I DUE SONO LEGATI A BERLUSCONI DA ANNI, PER UNA SORTA DI ETERNA RICONOSCENZA. L’EX PREMIER IN FONDO LI HA SALVATI

La ciambella di salvataggio lanciata nei giorni scorsi al deputato del Pdl Nicola Cosentino, in odor di arresto, da parte di Lega e Radicali, conferma il fatto che i rispettivi leader di questi due partiti, Bossi e Pannella, non sanno e forse non possono dire di no a Berlusconi. Più di una volta, specie negli ultimi mesi, le due formazioni politiche sono corse in aiuto al Cavaliere. Suscitando non poche polemiche, visto che il Carroccio si professa paladino della legalità e dell’onestà nordica e il secondo è entrato alla Camera solo grazie ai cinque posti riservatigli dal Pd.
Ma cosa mette così tanto in difficoltà i due vecchi volponi della politica italiana, Marco e Umberto, nel dire no a Berlusconi? Forse il fatto che quest’ultimo, in passato, li ha salvati da un fallimento certo.