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giovedì 23 ottobre 2014

EUROGRUPPO DEL M5S SEMPRE PIU’ XENOFOBO: SI AGGIUNGE DEPUTATO POLACCO DALLA FRASE CHOC SU DONNE E HITLER

SI TRATTA dell'eurodeputato polacco del Knp Robert Iwaszkiewicz. COSI’ IL GRUPPO RAGGIUNGE DI NUOVO IL NUMERO MINIMO DOPO L’USCITA DELLA LETTONE GRIGULE

A soli cinque mesi dalle elezioni europee, l’eurogruppo nel quale è inserito il Movimento cinque stelle, Efdd, dove l’altro partito più consistente è quello britannico Ukip guidato dal pittoresco Farage (su cui ci sono non pochi dubbi, come per gli altri gruppi in seno all’Europarlamento), rischiava già di implodere per l’uscita giovedì scorso della lettone Grigule che aveva fatto così saltare il numero minimo per creare un gruppo. E invece è stato salvato dall’adesione del dell'eurodeputato polacco del Knp Robert Iwaszkiewicz. Lo hanno annunciato i co-presidenti del gruppo Farage e Borrelli, con quest’ultimo che ha aggiunto: "Continueremo a dar voce ai cittadini che rappresentiamo, anche e soprattutto perchè la nostra è una voce fuori dal coro". Sarà, ma è anche vero che l’Efdd raccoglie gli eletti di diversi gruppi estremisti sparsi qua e là per l’Europa; e leggendo alcune dichiarazioni post-elettorali dell’ultimo arrivato Iwaszkiewicz, possiamo dire che sono in linea col resto del gruppo.

lunedì 29 settembre 2014

EUROPARLAMENTARI ITALIANI TRA I PIU’ ASSENTEISTI, ALCUNI HANNO VOTATO SOLO 13 VOLTE SU 82

DA DESTRA A SINISTRA, COMPRESO IL M5Sm SONO POCHI GLI EURODEPUTATI CHE HANNO PARTECIPATO A TUTTE LE SEDUTE

Nel famigerato discorso contro il socialista Schulz pronunciato a Strasburgo nel 2003, l’allora Premier Silvio Berlusconi chiamò anche gli eurodeputati «turisti della democrazia». Un’etichettatura in fondo tutt’altro che sbagliata, se si considera il numero di presenze che gli europarlamentari hanno fatto registrare nelle prime due sessioni dell’Europarlamento, nelle quali si sono svolte 82 votazioni. Tutti i partiti hanno le proprie pecore nere e sono pochi coloro che non si sono mai assentati. Vediamo i numeri della vergogna.

mercoledì 28 maggio 2014

MARINE LE PEN BATTE CASSA: FRANCIA FUORI DALL’EURO, ALLEANZA CON GLI ALTRI EUROSCETTICI, DIMISSIONI DEL GOVERNO HOLLANDE

LA LEADER DEL FRONT NATIONAL, PRIMO PARTITO IN FRANCIA ALLE EUROPEE CON IL 25% DEI VOTI, ORA CHIEDE UN CAMBIO DI PASSO IN EUROPA E NEL PAESE

“Il popolo sovrano ha parlato”. Con queste parole Marine Le Pen (qui la sua biografia) ha commentato lo straripante successo alle elezioni europee del suo partito, il Front National, che ha ottenuto il 25% circa dei consensi, diventando primo partito in Francia. Crollo per il Partito socialista del Presidente François Hollande, al quale non è servito il recente rimpasto di Governo, sfiorando a malapena il 14% dei consenti. La destra moderata dell’Ump si è fermata al 20,8%. Risultato quest’ultimo che provocherà un azzeramento nei vertici del partito il prossimo giugno, dovuto anche ad alcuni scandali recenti che hanno riguardato il segretario Jean-Francois Copè. Ora la Le Pen inizia a battere cassa e a pronunciare le prime pesanti richieste. Il Front National ha ottenuto preferenze “trasversali”: dalla classe media a quella operaia; dai disoccupati ai residenti delle banlieue.

martedì 27 maggio 2014

ELEZIONI EUROPEE: STRAVINCE RENZI, FLESSIONE PER GRILLO, BERLUSCONI MANCA LA RISALITA

DIETRO DI LORO IL VUOTO, CON LA LEGA CHE RECUPERA QUALCHE VOTO, TSIPRAS E NCD PRENDONO QUALCHE SEGGIO

E così, anche a questo giro le tanto attese, accese e discusse elezioni europee sono terminate. Fortunatamente aggiungerei, visto che la campagna elettorale in Tv è stata estenuante e a tratti anche ridicola e scadente. Del resto non poteva essere altrimenti, visto che i tre leader dei partiti principali puntano tutto sulla comunicazione. Non sono mancate le sorprese a livello nazionale, mentre a livello europeo complessivamente avanzano gli euroscettici, ma i filo-europeisti detengono ancora la netta maggioranza.

lunedì 10 marzo 2014

IL PARLAMENTO EUROPEO COME IL CIMITERO DEGLI ELEFANTI: ECCO CHI PROVERA’ A RICICLARSI

DA DESTRA, CENTRO E SINISTRA, SONO DIVERSI I “TROMBATI” A LIVELLO NAZIONALE CHE CERCHERANNO UNO SCRANNO EUROPEO

Nonostante sia lì che si stabiliscono le fondamenta dell’ordinamento legislativo nazionale, nel Parlamento europeo ci finiscono personaggi televisivi o politici ormai falliti in cerca di collocazione. In vista delle prossime elezioni politiche sono diversi quelli che proveranno a guadagnarsi uno scranno europeo, avendolo ormai perso, forse definitivamente, a livello nazionale. A permetterglielo il fatto che il sistema elettorale europeo sia di tipo proporzionale, sebbene, rispetto al Porcellum con cui abbiamo votato per 8 anni, si possa scegliere il nome del candidato. Ma ovviamente ciò non basta, perché anche se un candidato prende molti voti, dipende sempre da quanti seggi riesce ad accaparrarsi il proprio partito di riferimento. Pertanto, finisce per fungere da semplice “specchietto per le allodole” in favore di qualche candidato impresentabile. Vediamo dunque chi tenterà l’impresa.

venerdì 7 marzo 2014

GIORNALISTI, ARTISTI E NO GLOBAL: CHI FA PARTE DELLA LISTA A SOSTEGNO DI TSIPRAS PER LE ELEZIONI EUROPEE

PRESENTATA LA LISTA “L’ALTRA EUROPA” CHE SOSTIENE IL POLITICO DI SINISTRA GRECO. TRA LORO ANCHE GIULIANA SGRENA E LUCA CASARINI, NOTO LEADER DEI NO GLOBAL, IL CUI NOME GIA’ DIVIDE IL MOVIMENTO

Svanita l’illusione Zapatero e tradita in parte quella suscitata da Obama (che più di tanto comunque non può fare, visto com’è il sistema americano), la sinistra Europea ha trovato la sua nuova speranza: il giovane greco Alexis Tsipras, quarant’anni il prossimo luglio, leader di SYRIZA e candidato, per il Partito della Sinistra Europea, alla Presidenza della Commissione UE nelle Elezioni europee del 2014. La settimana scorsa è stato a Roma per presentare la sua lista, “L’altra Europa”, e ha incassato la candidatura di diversi personaggi più o meno noti, delusi dalla sinistra. Figurano giornalisti, intellettuali, attivisti e artisti. Si è ritirato invece Andrea Camilleri, pare, in disaccordo con la candidatura di Luca Casarini, ex leader dei No Global diventato famoso durante il famigerato e triste (per quanto accadde) G8 di Genova.