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lunedì 7 dicembre 2015

Altro che Nostradamus: ecco cosa previde sull'Islam Baba Vanga, bulgara che indovinò già Seconda guerra mondiale e 11 settembre

CIECA DALL'ETA' DI 12 ANNI, E' VISSUTA NEL '900 E HA LANCIATO PREVISIONI, ALCUNE DELLE QUALI GIA' VERIFICATESI

Sul web è tornato in auge Nostradamus, al secolo Michel de Nostredame. Astrologo, scrittore, farmacista e speziale francese vissuto tra il 1503 e il 1566. Il suo nome divenne conosciuto ai più nel 1999, anno nel quale secondo le sue previsioni si sarebbe dovuta verificare la fine del Mondo. Tra le tante previsioni, qualcuna l'ha azzeccata: la rivoluzione francese, la creazione della bomba atomica, l’ascesa al potere di Adolf Hitler. Ma viene accusato di non aver mai formulato delle date precise, ma solo previsioni a lungo termine molto indicative. In questi giorni sui social è circolata una sua previsione su Parigi e sul fatto che la Terza guerra mondiale sarebbe iniziata da lì. E molti hanno collegato questa profezia ai tragici fatti dello scorso 13 novembre.

giovedì 15 ottobre 2015

Sempre più donne italiane si convertono all'Islam: le ragioni dietro questa scelta

Secondo l’Ucoii, l’unione delle comunità islamiche italiane, sono più di 100 mila i convertiti italiani all’Islam

Dalla rivoluzione dello Ayatollah Khomeini in Iran del 1979, con la quale venne scalzato il Pascià di Persia, è ripreso lo scontro tra cultura Occidentale e cultura musulmana. Rimasto congelato per svariati secoli. Gli ultimi anni della Guerra fredda negli anni '80 riuscirono a tenere frenata la diatriba tra questi due modi di vedere il Mondo: uno legato all'idea di laicità, progresso, libertà e consumismo. L'altro alla fedele osservanza del Corano.
Finita la Guerra fredda si passò alle armi, con l'attentato al World Trade Center di New York del 1993, seguito dall'attentato alle Torri gemelle, dalle guerre in Afghanistan, Iraq e Libia. Fino ai giorni nostri, con attentati sparsi e un terrorismo che non ha più confini geografici, capace di colpire nel cuore dell'Europa più volte (Parigi) o in città e Paesi impensabili (Copenaghen e Australia).
L'Islam sta facendo proseliti anche nel nostro Paese. Secondo l'Unicoii – Unione delle comunità islamiche italiane - negli ultimi anni sono più di 100mila gli italiani convertiti all'Islam. E colpisce il fatto che più della metà tra essi sia donna (55%). Quali sono i fattori che spingono le donne ad abbracciare una religione che le vuole sottomesse? Che impone la perdita della loro identità? E se fosse proprio questo aspetto, questa totale immedesimazione in valori forti, chiari e imposti, a far sì che tante donne che si sentono perse e non appagate dalle risposte del cattolicesimo, scelgano di seguire il Corano? Certo, ci sono anche molti casi di imposizione da parte degli uomini.
Il Corriere della sera ha pubblicato un'interessantissima inchiesta che riporto di seguito.

lunedì 23 febbraio 2015

ISIS: COSA SIGNICIFICA, COME E’ NATO E COME SI E’ SVILUPPATO IL NEMICO CREATO DALLA STESSA AMERICA

ACRONIMO DI Stato Islamico dell'Iraq e della Siria, HA UNA STORIA AMBIGUA E INTRECCIATA AGLI OCCIDENTALI

Gli occidentali in Medio Oriente stanno facendo da un trentennio a questa parte il bello e, soprattutto, il cattivo tempo. Creano e disfano di continuo relazioni con dittatori e gruppi armati locali, a seconda della propria convenienza e dei propri interessi. Armano e appoggiano personaggi e gruppi locali per poi farci la guerra quando non servono più. La lista è ormai diventata troppo lunga e imbarazzante: Saddam Hussein, i Mujahadeen, Bin Laden, Gheddafi, ora l’Isis. Lasciando così una scia di caos e sangue che si è estesa a macchia d’olio e che sembra incontrollabile. Iraq, Libia e un pezzo di Siria sono così finiti nelle mani degli jihadisti, mentre noi italiani dobbiamo sobbarcarci migliaia di disperati che giungono sulle nostre coste. Soprattutto con la caduta di Gheddafi, voluta da Sarkozy per recuperare consensi, ci abbiamo perso molto: oltre al succitato esodo di immigrati, abbiamo anche perso importanti accordi commerciali con tante imprese che lavoravano in Libia costrette a rientrare; ma anche l’11% di approvvigionamento di gas, costringendoci a una maggiore dipendenza dalla Russia di Putin. E l’Isis è nata proprio da questi continui errori, espandendosi trovando terreno fertile dalla destabilizzazione politica che abbiamo creato in quei territori.

giovedì 8 gennaio 2015

ATTENTATO A CHARLIE HEBDO: L’OCCIDENTE GIOCA COL FUOCO E SI SCOTTA PUNTUALMENTE

IL GIORNALE SATIRICO DA TEMPO PUBBLICAVA VIGNETTE SULL’ISLAM E MAOMETTO ED ERA STATO MINACCIATO. UCCISE 12 PERSONE, TRA CUI IL DIRETTORE

Francia sotto choc, colpita nel suo cuore: Parigi. Ieri, intorno a mezzogiorno, due persone sono entrate nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo, che ha sede a qualche centinaio di metri dalla Bastiglia ed hanno ucciso dodici persone, tra le quali il direttore Stephane Charbonnier, che firmava Charb le sue vignette. Otto i giornalisti ammazzati, due poliziotti sono stati freddati durante la fuga, uno è stato finito con una vera e propria esecuzione. Le altre vittime sono un impiegato e un ospite. Undici invece sono i feriti, quattro dei quali in condizioni gravissime, da ore nelle mani dei chirurghi dell’ospedale della Pitie’-Salpetriere. I killer, in fuga, sono due fratelli jihadisti franco-algerini di 32 e 34 anni, Said e Cherif, tornati in Francia quest’estate dalla Siria, sarebbero stati riconosciuti grazie alla carta d’identità ritrovata dalla polizia nella Citroen C3 abbandonata dagli attentatori durante la fuga vicino alla porte de Pantin. Il giovane complice, Amid, 18 anni, sarebbe stato alla guida delle diverse auto durante l’operazione. Si parla di un attentato alla libertà di espressione. O è solo la reazione da parte di chi forse, nella propria cultura, non ammette la satira?

sabato 22 novembre 2014

AMERICA SCOPERTA DAI MUSULMANI? NON LO DICE SOLO ERDOGAN

IL PRESIDENTE TURCO LO HA DICHIARATO NEL CORSO DEL AL PRIMO SUMMIT DEI LEADER MUSULMANI DELL'AMERICA LATINA, SVOLTOSI A ISTANBUL, VENENDO PRESO QUASI IN GIRO. MA IN REALTA’ QUESTA TEORIA E’ GIA’ STATA AVANZATA IN PASSATO

Si sa, lo scontro tra Occidente e Medio Oriente non è certo cosa d’oggi, ma risale a millenni fa. Sultani, Papi e Sovrani cattolici si sono sempre contesi territori e ricchezze in nome di Cristo e di Allah. Ed essendo questo scontro tornato alto da oltre un ventennio, si rispolverano anche vecchie teorie; si cerca di riscrivere la storia. Come la scoperta dell’America, avvenuta grazie ai musulmani e non agli spagnoli. A farlo per ultimo in ordine di tempo il Presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan, in occasione del primo Summit dei leader musulmani dell'America latina, svoltosi qualche giorno fa a Istanbul. Un argomento per scaldare i cuori degli astanti. Del resto l’America latina, come noto, è stata cristianizzata con la forza dai Conquistadores spagnoli e portoghesi, i quali hanno spazzato via le millenarie credenze pagane locali in nome della civilizzazione dei popoli. E i musulmani proprio non ci stanno.

martedì 15 ottobre 2013

LA VERGOGNA DEL NOBEL NON ASSEGNATO A MALALA

LA GIOVANISSIMA PAKISTANA RIBELLATASI AI TALEBANI RISCHIANDO LA VITA. IL PREMIO PER LA PACE E’ ANDATO ALL’OPAC. MA IN PASSATO CI SONO STATE TANTE ALTRE SVISTE

Ha commosso tutti la storia di Malala Yousafzai, studentessa e attivista pakistana, che il 9 ottobre 2012 è stata gravemente ferita alla testa e al collo da uomini armati saliti a bordo del pullman scolastico su cui lei tornava a casa da scuola. Perché? Perché Malala, già all’età di 13 anni, è diventata celebre per il blog, da lei curato per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne, e la loro occupazione militare del distretto dello Swat. Il 1 febbraio 2013 il partito laburista norvegese ha promosso ufficialmente la sua candidatura al Premio Nobel per la Pace 2013. Ma poi a Oslo hanno scelto altro, assegnandolo con la stessa ratio “ben auspicante” con la quale è stato conferito a Obama nel 2009. Ma di mancanti premi e di scelte criticabili ne è piena la storia.