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mercoledì 17 febbraio 2016

Tra Terrorismo e Zika, Europeo ed Olimpiadi rischiano di diventare un incubo

IL PRIMO SARA' OSPITATO IN FRANCIA, IL SECONDO IN BRASILE

La prossima estate vedrà il disputarsi di due importanti manifestazioni sportive: il campionato europeo di calcio in Francia e le Olimpiadi in Brasile. Il primo si svolgerà dal 10 giugno al 10 luglio, il secondo dal 5 al 21 agosto. Per entrambi però c'è una grossa apprensione: per l'Europeo a causa del Terrorismo, per le Olimpiadi a causa del Virus Zika.

martedì 8 dicembre 2015

Francia, il Front National si conferma partito delle periferie: il risultato imbarazzante di Parigi

IL PARTITO DI MARINE LE PEN ANDRA' AI BALLOTTAGGI IN 6 REGIONI SU 13, ATTESTANDOSI COME PRIMO PARTITO AL 28%

Le regionali in Francia sono andate come in tanti hanno previsto: a vincere è stato il Front National di Marine Le Pen. Leader sbarazzatasi del padre imbarazzante, che ancora lancia slogan antisemiti e neofascisti, ma che ha trovato nella nipote Marion una nuova alleata. Il partito di estrema destra (che però cerca di non apparire più così) si è attestato quasi al 28%, mentre Les Republicains dell'ex Presidente Nicolas Sarkozy è arrivato al 26,89. Terzo il Partito socialista, al 23,33 per cento.

mercoledì 25 novembre 2015

Giovanni Lo Porto e Valeria Solesin: due morti, due misure

IL PRIMO, COOPERANTE IN PAKISTAN, E' STATO UCCISO LO SCORSO GENNAIO, MA LA NOTIZIA SI E' APPRESA SOLO AD APRILE. NON HA RICEVUTO LO STESSO TRATTAMENTO DI VALERIA, FORSE PERCHE' AD UCCIDERLO SONO STATI GLI AMERICANI

Come diceva Totò, la morte è come una livella, che mette tutti sullo stesso piano. Ma lo Stato italiano evidentemente no. Ieri si sono celebrati i funerali di Stato di Valeria Solesin, nella sua Venezia, alla presenza dei rappresentanti della religione cattolica, ebraica e musulmana. Un segnale di unità religiosa che i genitori della ragazza, sempre composti e molto privati nel proprio dolore, hanno voluto lanciare ai terroristi che hanno ammazzato la propria giovane e in gamba figlia. Presenti anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti. La quale ha anche letto un messaggio di cordoglio del Presidente francese François Hollande. Proclamato dal Sindaco di Venezia il lutto cittadino. I funerali sono andati anche in onda su Raiuno.

domenica 15 novembre 2015

Le colpe della Francia e la sacralità di Parigi

LA CAPITALE FRANCESE E' STATA COLPITA DA TRE ATTENTATI SIMULTANEI VENERDI' SERA, CON UN BILANCIO PESANTISSIMO DI VITTIME E FERITI

11 è il numero che ha segnato la mia generazione: 11 settembre 2001, 11 marzo 2004,13/11 2015. New York, Madrid, Parigi, a cui va aggiunta Londra, sebbene l'11 non si sia avverato (era il 7 luglio 2005). Il terrorismo ha colpito l'Occidente quasi sempre in una data avente il numero 11.

domenica 15 marzo 2015

Da Sirigu a Ibrahimovic, la squadra stellare del Paris Saint Germain composta da campioni in fuga dall’Italia

La squadra parigina ha superato il turno pareggiando col Chelsea di Mourinho

Il ritorno al Chelsea per lo Special one José Mourinho non è stato come sperava. A parte la Coppa di Lega vinta lo scorso anno, è stato eliminato per la seconda volta consecutiva dalla Champions league, non riuscendo così per l’ennesima a portarla in casa dei blues (come invece fatto con Porto e Inter). Fatale il doppio pareggio agli ottavi con il Paris Saint Germain, malgrado questi ultimi fossero in dieci per l’espulsione ad inizio gara del loro uomo più rappresentativo: Zlatan Ibrahimovic. A proposito dei francesi, se si guarda alla loro squadra titolare, si scopre con amarezza che 9/11 è composta da giocatori andavi via dal nostro campionato, sempre più povero e incapace di trattenere giocatori di un certo livello (al massimo importa campioni al tramonto).

venerdì 13 marzo 2015

Nuovo video dell'Isis nel quale minaccia ancora l'Italia

Ci hanno abituati ormai da tempo a video spietati, dove di recente appaiono pure bambini che uccidono con la freddezza degli adulti. Ma anche a filmati sempre più dettagliati, con montaggi degni delle migliori tecniche cinematografiche. Altro che video di Bin Laden una tantum seduto con un fucile in mano e uno sfondo grezzo dietro. 
L'ultimo proclama ci minaccia nuovamente, col nostro Paese che rientra in quattro nuovi obiettivi enunciati dal portavoce dello Stato islamico, Abu Muhammad al Adnani.

giovedì 12 marzo 2015

Charlie Hebdo, l’attacco al regista giapponese Miyazaki e’ solo l’ultimo atto di un giornale tutt'altro che libertario

L’autore di diversi film d’animazione di successo aveva criticato il giornale per le sue vignette sull’Islam, beccandosi un “ridicolo”. Ma dal ’92 la rivista ha inanellato una serie di azioni alquanto liberticide

Charlie Hebdo, rivista satirica francese con sede a Parigi di cui pochi (se non francesi, e nemmeno tutti) conoscevano l’esistenza. Fino a quel terribile attentato avvenuto il 7 febbraio scorso, alle 11:30, nel quale sono morte dodici persone (tra cui il direttore) e undici sono rimaste ferite. L'attentato è stato rivendicato da Al-Qaeda nella Penisola Arabica (o Ansar al-Sharia), branca yemenita di Al-Qaeda. La testata, fondata nel 1970, pubblica vignette e articoli caustici e dissacranti nei riguardi della politica (soprattutto soggetti di estrema destra) e ogni tradizione religiosa (in particolare il Cattolicesimo, l'Islam e l'Ebraismo). La querelle con gli islamisti è iniziata nel febbraio 2006, quando Charlie Hebdo ha ripubblicato la serie delle caricature di Maometto del giornale Jyllands-Posten che avevano già scatenato forti proteste. Nella notte tra il 1° e il 2 novembre 2011 la sede del giornale era stata distrutta a seguito del lancio di bombe Molotov, appena prima dell'uscita del numero del 2 novembre che ironizzava sulla vittoria del partito fondamentalista islamico nelle elezioni in Tunisia. Il sito internet della rivista è stato anch’esso bersaglio di un attacco informatico. Poi altre vignette lo scorso autunno, autentiche “gocce che hanno fatto traboccare il vaso”. Oggi la sede del giornale è regolarmente controllata dalla polizia. Ma questa rivista è davvero così libertaria? A giudicare dalla sua storia degli ultimi 23 anni si direbbe proprio di no. Ultimo atto è stato l’attacco al regista giapponese Hayao Miyazaki, icona vivente dei film di animazione.

martedì 13 gennaio 2015

DOMENICA A PARIGI IL CORTEO DELL’IPOCRISIA: 40 LEADER PER 200 METRI CONTRO IL TERRORISMO CHE ESSI STESSI FOMENTANO

LA MARCIA IN SOLIDARIETA’ PER QUANTO SUCCESSO A CHARLIE HEBDO. MA QUASI TUTTI HANNO SCHELETRI NELL’ARMADIO

La Francia cerca ancora di riprendersi da quanto accaduto nei giorni scorsi al giornale satirico Charlie Hebdo. Commenti solidali, critici o complottisti si sono sprecati in questi giorni, con alcuni politici italiani che si sono riscoperti difensori della satira dimenticando di averla duramente attaccata in casa propria. Noi italiani, oltre alla satira, siamo allergici proprio all’informazione; non a caso il nostro Paese risulta al 46mo per quanto concerne la libertà di stampa. Ma l’ipocrisia e la retorica si è sprecata pure in campo internazionale, con la clamorosa marcia di domenica pomeriggio che ha visto una quarantina di leader politici mondiali sfilare in marcia per circa duecento metri partendo da Place de la Repubblique. C’erano tutti, o quasi. Ognuno con i propri scheletri nell’armadio. Giunti in un autobus dai vetri scuri, perchè, essendo molto democratici e amati dal popolo, è meglio non farsi vedere.

giovedì 8 gennaio 2015

ATTENTATO A CHARLIE HEBDO: L’OCCIDENTE GIOCA COL FUOCO E SI SCOTTA PUNTUALMENTE

IL GIORNALE SATIRICO DA TEMPO PUBBLICAVA VIGNETTE SULL’ISLAM E MAOMETTO ED ERA STATO MINACCIATO. UCCISE 12 PERSONE, TRA CUI IL DIRETTORE

Francia sotto choc, colpita nel suo cuore: Parigi. Ieri, intorno a mezzogiorno, due persone sono entrate nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo, che ha sede a qualche centinaio di metri dalla Bastiglia ed hanno ucciso dodici persone, tra le quali il direttore Stephane Charbonnier, che firmava Charb le sue vignette. Otto i giornalisti ammazzati, due poliziotti sono stati freddati durante la fuga, uno è stato finito con una vera e propria esecuzione. Le altre vittime sono un impiegato e un ospite. Undici invece sono i feriti, quattro dei quali in condizioni gravissime, da ore nelle mani dei chirurghi dell’ospedale della Pitie’-Salpetriere. I killer, in fuga, sono due fratelli jihadisti franco-algerini di 32 e 34 anni, Said e Cherif, tornati in Francia quest’estate dalla Siria, sarebbero stati riconosciuti grazie alla carta d’identità ritrovata dalla polizia nella Citroen C3 abbandonata dagli attentatori durante la fuga vicino alla porte de Pantin. Il giovane complice, Amid, 18 anni, sarebbe stato alla guida delle diverse auto durante l’operazione. Si parla di un attentato alla libertà di espressione. O è solo la reazione da parte di chi forse, nella propria cultura, non ammette la satira?

venerdì 16 maggio 2014

TOP 100 DEI MUSEI PIU’ VISITATI AL MONDO: ITALIA SOLO AL 26° POSTO

IN TOTALE SONO SEI I MUSEI ITALIANI PRESENTI TRA I PRIMI CENTO

Sarà che forse in Italia abbiamo soprattutto siti archeologici all’aperto di grande rilievo e pochi musei importanti. Ma sarà anche che quelli che abbiamo non li pubblicizziamo e curiamo come si deve. Fatto sta che nella Top 100 dei musei più visitati del Mondo ne abbiamo sei e il primo si colloca al ventiseiesimo; scendendo pure di cinque posizioni. Nella Top 10 dominano Parigi e Londra.