IL PROSSIMO 20 DICEMBRE IN SPAGNA SI TERRANNO LE ELEZIONI
POLITICHE E IL PARTITO VIENE DATO MOLTO INDIETRO RISPETTO AGLI ALTRI
Negli ultimi due anni la Spagna ha registrato una notevole
crescita economica, con un miglioramento generale degli indicatori. Grazie alla
cura rigida del conservatore Mariano Rajoy, occhialuto, barba incolta, serioso.
Lontano dallo stereotipo tipico dei leader politici populisti e pittoreschi che
proliferano in Europa da qualche tempo. Certo, l'austerity sta facendo
allargare anche le sacche di povertà. Le organizzazioni caritatevoli, laiche e
religione spagnole, non bastano a tamponare un fenomeno in crescita,
soprattutto nelle grandi città e nelle regioni del centro sud della penisola. Colpa
di quei piani lacrime e sangue imposti a Madrid dalla troika hanno anche
scagliato la società indietro di decenni: disoccupazione alle stelle,
decurtazioni salariali, protezioni sociali e sanità tagliate con l’accetta,
un’ondata di sfratti. Ma si sa, l'importante è avere i complimenti da
Bruxelles.
In questa Corrida sociale Podemos non sta crescendo di certo
in popolarità. Anzi. Le ultime amministrative e i sondaggi in vista delle
prossime elezioni politiche del venti dicembre danno il movimento su numeri
imbarazzanti. Almeno rispetto agli esordi.