Visualizzazione post con etichetta grillo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta grillo. Mostra tutti i post

martedì 22 dicembre 2015

Elezioni in Spagna, contrariamente a quanto dicono i principali media Podemos non ha sfondato

IL PARTITO POPOLARE HA OTTENUTO IL 28% DEI VOTI, MENTRE I SOCIALISTI IL 22. MA I MEDIA HANNO CONTEGGIATO MALE I VOTI DI PODEMOS

Anche la Spagna conferma il refrain già visto ultimamente in quasi tutti i Paesi europei. Ossia, i partiti tradizionali che perdono continuamente consensi e i movimenti che avanzano. Sebbene, questi ultimi, non nel modo glorioso in cui ce lo hanno descritto i principali media e mostrando pure qualche contraddizione.

venerdì 10 luglio 2015

Da Berlusconi a Salvini, passando per Prodi, Grillo e Renzi: Celentano a mezzanotte e tre sta già pensando a un altro politico

IL MOLLEGGIATO NEGLI ULTIMI VENT'ANNI HA CAMBIATO PIU' VOLTE OPINIONE POLITICA

Adriano Celentano, uno dei più grandi cantanti italiani. Nel corso dei decenni è riuscito sempre a ritagliarsi un suo spazio, anche quando non gli sono state scritte più canzoni all'altezza del suo talento. Dopo i fasti degli anni '60-'70, nei decenni successivi è stato soprattutto un brillante attore di divertenti commedie comiche, nonché efficace One man show (d'altronde negli anni della contestazione era un seguitissimo predicatore). La sua rinascita artistica la si deve all'album Io non so parlar d'amore, pubblicato nel 1999, che vanta la collaborazione di Mogol, Gianni Bella e Fio Zanotti (ha venduto 2 milioni di copie). Nell'ultimo ventennio Celentano si è anche caratterizzato per le sue prese di posizione politiche, molto oscillanti e mutevoli, che seguono soprattutto le onde del populismo.

mercoledì 29 ottobre 2014

ALLUVIONE A PARMA, QUANDO LA PESTE ROSSA E’ IL MOVIMENTO CINQUE STELLE

GLI UFFICI COMUNALI ERANO STATI AVVISATI IL SABATO DALLA PREFETTURA, MA FINO A LUNEDI’ NON E’ STATO FATTO NULLA

Beppe Grillo ha sovente utilizzato l’epiteto “Peste rossa” per puntare il dito contro il centrosinistra e le sue responsabilità politiche e morali in quel di Toscana, Emilia Romagna e Liguria, Regioni che governa su vari livelli amministrativi ed economici da anni. L’ultima volta che il comico genovese ha utilizzato quei termini è stata in occasione dell’alluvione di Genova, che come noto ha messo di nuovo a soqquadro la città pure con una vittima. Eppure il suo Movimento cinque stelle non è stato da meno in quel di Parma, pure sommerso dall’acqua proprio due giorni dopo i fattacci di Genova con 100 milioni di euro di danni, il lunedì 13 ottobre. In Comune era arrivato un fax dal Prefetto che avvisava della massima allerta già il sabato precedente. Il Sindaco Federico Pizzarotti è finito così nella bufera.

mercoledì 1 gennaio 2014

BUON ANNO

Ieri il discorso di Napolitano sembrava La posta di Cioè. Mentre Grillo ha assunto per l'occasione toni inusualmente pacati da chissà quale delle sue ville.


Questo invece è il discorso che ho (ri)ascoltato ieri sera. E questo è l'augurio che vi faccio per il 2014: Siate "più umani"

martedì 3 dicembre 2013

PARMA, BEFFA A 5 STELLE: DOPO AVVIO INCENERITORE NON FUNZIONA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

MA L’AMMINISTRAZIONE PIZZAROTTI INCOLPA I CITTADINI INCIVILI

Mentre domenica pomeriggio Beppe Grillo dalla piazza della “sua” Genova sferzava di nuovo la politica, proponendosi come il nuovo che avanza e la panacea ai mali di questo Paese, nella città che amministra da un anno e mezzo, Parma, si vedono apparire sacchetti di rifiuti per strada. Una beffa che viene dopo il danno rappresentato dalla riaccensione del tanto discusso inceneritore, punto che i penta stellati avevano reso proprio cavallo di battaglia in campagna elettorale. La raccolta differenziata, presentata come alternativa all’inceneritore, infatti stenta a decollare.

sabato 23 novembre 2013

A GENOVA IL TRASPORTO PUBBLICO E’ FALLITO

SERVONO 8 MILIONI DI EURO PER GARANTIRE IL BILANCIO DELLA SOCIETA’ AMT PER L’ANNO 2014. I DIPENDENTI SONO IN SCIOPERO DA 5 GIORNI CONTRO L’IPOTESI CHE CI DEBBANO RIMETTERE LORO PER TROVARE I SOLDI NECESSARI E CONTRO UN SUBENTRO DI PRIVATI

Il trasporto pubblico in Italia è sempre più in crisi. In molte città le Aziende pubbliche hanno i conti in rosso e ogni anno si cerca una toppa per garantire il servizio l’anno venturo. A rimetterci sono sempre i dipendenti che guadagnano poco più di mille euro, costretti magari anche a turni stressanti (il che, specie per gli autisti, è un rischio anche per i passeggeri e la pubblica sicurezza) e a ritardi nei pagamenti, e ovviamente i cittadini ai quali viene garantito un servizio sempre più inefficiente. Il tutto mentre i dirigenti strapagati non sono sfiorati dai sacrifici. Dopo Salerno e i vari casi riguardanti Napoli, ora tocca a Genova, dove la toppa da trovare è larga ben 8 milioni di euro. E ovviamente si cerca di reperire i soldi sulle spalle dei dipendenti. I quali non ci stanno e stanno scioperando da 5 giorni.

venerdì 26 luglio 2013

GLI NEGANO LA CITTADINANZA PERCHE’ NON CONOSCE DI PIETRO E CASINI

LA STORIA ASSURDA DI ADDAI RICHIE AKOTO, GHANESE, IN ITALIA DA 16 ANNI

Tanti italiani purosangue non sanno neanche chi sia il Presidente della Repubblica. Ma sono italiani di diritto essendo nati sul suolo italiano da genitori italiani. E invece, a chi lavora qui onestamente da quasi vent’anni, che sa pure chi sia il Presidente della Repubblica, ma non conosce alcuni personaggi politici ormai pure spariti dalle poltrone che contano – come Casini e Di Pietro – viene negata la cittadinanza italiana. Storie paradossali di un’Italia che non perde mai l’occasione per mostrare tutta la propria ridicolaggine.

lunedì 22 aprile 2013

LA CASTA SI CHIUDE AL CAMBIAMENTO E CONFERMA NAPOLITANO


Rieletto con 738 voti al sesto scrutinio. IL PD NE ESCE DISTRUTTO, GRILLO AUMENTA I CONSENSI E BERLUSCONI NE ESCE ANCORA UNA VOLTA VINCITORE

Dopo cinque votazioni andate in fumo, il Parlamento ripiega su una clamorosa rielezione a Capo dello Stato dell’ottantottenne Giorgio Napolitano, il quale è così richiamato nel difficile compito di formare una squadra di Governo. Questa volta però, qualora malauguratamente dovesse fallire di nuovo, avrà facoltà di sciogliere le camere. Un’opzione che non aveva prima, essendo nella fase conclusiva del suo mandato (il cosiddetto “semestre bianco”). Le elezioni del Presidente della Repubblica hanno avuto un effetto devastante sul Pd, il quale ha mostrato tutte le proprie debolezze e spaccature. Grillo invece ha conquistato un’ulteriore fetta dell’elettorato di sinistra. Infine, ad uscirne vincitore è il Cavaliere, fino a qualche mese fa dato per finito e oggi di nuovo pesantemente influente nella politica italiana.