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martedì 15 dicembre 2015

La Casta francese fa quadrato per fermare Le Pen: qualcosa che conosciamo bene anche in Italia

NESSUNO DEI SEI CANDIDATI DEL FRONT NATIONAL BATTE QUELLI REPUBBLICANI, CAUSA SUPPORTO DEI SOCIALISTI

In Francia Repubblicani e Socialisti gridano alla vittoria della democrazia. Dei valori della libertà e dell'uguaglianza. Ma forse, più semplicemente, si deve parlare di un arroccamento della Casta per difendersi dalle istanze di cambiamento.

giovedì 15 gennaio 2015

GIORGIO NAPOLITANO, IL PRESIDENTE PIU’ TRASPARENTE DELLA STORIA REPUBBLICANA: MA PER LA SUA NULLA INCISIVITA’

LASCIA DOPO 8 ANNI E 7 MESI DI MANDATO. HA FIRMATO TUTTE LE LEGGI SOTTOPOSTEGLI, FACENDO CIO’ CHE GLI IMPONEVA L’EUROPA

Giorgio Napolitano lascia il prestigioso scranno della Presidenza della Repubblica, ma non i tanti benefits: un altro ufficio, una lauta pensione, un assistente alla persona, un autista privato e tutti gli onori da Presidente emerito e Senatore a vita. Napolitano, primo e forse ultimo comunista al Quirinale. Ha aderito al Pci sin dal 1945, a 20 anni, passando poi ai Ds e al Partito democratico. Lui che ha sempre fatto parte della “destra” del partito, ossia quella più moderata e aperta al compromesso, definita, discutibilmente e in modo fuorviante, “migliorista”. Dai commenti che leggo qua e là sul web, mi sa che mancherà solo e soprattutto alla Casta politica, ai poteri forti, all'Unione europea e al capitone che mia madre frigge mentre fa il discorso di fine anno.

giovedì 14 novembre 2013

LA CASTA CI COSTA MOLTO MENO, MA PER IL M5S I CONTI SONO STATI TRUCCATI

SI PARLA DI Un risparmio per lo Stato di circa 34 milioni di euro nel 2013 e un beneficio complessivo di circa 100 milioni di euro per le finanze pubbliche nel periodo 2013-2016. UN TREND POSITIVO CHE RISALE AL 2004. MA PER IL MOVIMENTO DI GRILLO TRATTASI SOLO DI UN ESPEDIENTE DI BILANCIO

Il Consiglio di Presidenza di Palazzo Madama ha presentato il Bilancio interno del Senato, evidenziando quanto gli sforzi profusi in questi anni stiano portando un alleggerimento dei costi della politica sullo Stato. I numeri sono lusinghieri e partono dal 2004; ma per il Movimento 5 stelle si tratta di un “trucco contabile” per gonfiare i risparmi e ridurre le spese.

mercoledì 30 ottobre 2013

LA CLASSIFICA DEI POLITICI PIU’ PAGATI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

AL PRIMO POSTO C’E’ NAPOLITANO SEGUITO DA DIVERSI ESPONENTI DI CENTRO-DESTRA

Sessant’anni di politica, quasi tutta ai vertici: quarant’anni in Parlamento, poi è stato ministro, eurodeputato, senatore a vita e, da 8 anni, inquilino del Quirinale. E i frutti si vedono: 13,6 milioni di euro. Il Presidente della Repubblica è un Re Giorgio a tutti gli effetti. Il calcolo è approssimato per difetto ed è il risultato della moltiplicazione dell'attuale emolumento guadagnato da un deputato (228mila euro lordi l'anno) per gli anni di politica. Ma non conta tutte le indennità e i privilegi di cui ha beneficiato Napolitano al Viminale come nelle altre cariche di prestigio che ha ricoperto. Dunque la cifra lievita ancora di più, probabilmente tocca i 20 milioni. In questa classifica interna alla Casta è seguito da tutti esponenti di centro-destra, eccetto la Finocchiaro; altri jurassici della politica italiana.

lunedì 11 marzo 2013

ALTRO CHE NOVITA’, IL MOVIMENTO 5 STELLE PIAZZA PIU’ PARENTI IN PARLAMENTO


NEL PARTITO DI GRILLO SI REGISTRANO I MAGGIORI CASI DI AFFILIAZIONI CONSANGUINEE. ADDIRITTURA UNA MADRE E UN FIGLIO

Se è vero che il nuovo Parlamento che si insedierà in questi giorni è composto per un terzo da donne e ha una media età molto più bassa rispetto a quella jurassica del passato, è anche vero che non mancano comunque casi di legami parentali. Proprio nel M5S, partito che ha il merito di aver spinto verso questa direzione innovatrice, ci sono più casi, e fa registrare anche una curiosità: madre e figlio in Aula, lui alla Camera e lei al Senato. Non mancano comunque anche nel Pd, uno nel Pdl e in Sel. Sfiorato solamente nella Lista Monti.

lunedì 28 gennaio 2013

ECCO CHI NON SI CANDIDERA’ PIU’ E PRENDERA’ LAUTI VITALIZI E LIQUIDAZIONI


DA PISANU A D’ALEMA, PASSANDO PER CASTELLI E RUTELLI. PARLAMENTARI DI DESTRA, CENTRO E SINISTRA PASSANO ALLA CASSA PER LA FINE DELLA PROPRIA CARRIERA

Dalle urne delle prossime elezioni si formerà la classe politica della XVII Legislatura, la quale vedrà un Parlamento discretamente rinnovato tra non eletti, trombati e ritirati di propria spontanea volontà. A prescindere dalla natura del proprio ritiro – mancata elezione, forzata o voluta - molti parlamentari si consoleranno con vitalizi mensili e sostanziose liquidazioni, calcolate in base ai propri anni di carriera. Vediamo chi sono i più fortunati. Alla faccia degli indigenti.

giovedì 4 ottobre 2012

SPENDEVA I NOSTRI TRIBUTI PER L’ICI IN VACANZE E SPESE DI LUSSO


TRATTASI DI Giuseppe Saggese, AMMINISTRATORE DELEGATO DI TRIBUTI ITALIA SPA, SOCIETA’ concessionaria per la riscossione per conto di 400 comuni

Non passa una settimana in cui non esplode qualche scandalo che riguarda un ramo dello Stato: dalla Pubblica amministrazione alla Politica. Ladri senza pudore ci regalano costantemente notizie su frodi di denaro pubblico; il nostro, quello che elargiamo allo Stato con tanta sofferenza e molti sacrifici. L’ultimo scandalo riguarda la tanto discussa Ici, i cui fondi destinati a 400 Comuni venivano dirottati sul conto corrente di un Amministratore delegato di una società concessionaria addetta alla riscossione, che li spendeva per le proprie spese folli.

venerdì 21 settembre 2012

ECCO CHI SI E' ARRICCHITO FACENDO POLITICA


MA ANCHE I MANAGER SUPERPAGATI

Mentre a noi poveri cittadini continuano a tagliarci i servizi perché ci dicono che lo Stato non ha più soldi per garantirceli, c’è chi invece ne ha fatto il proprio bancomat personale, guadagnando per anni lauti stipendi. Sono proprio loro, i politici, che ci dicono di fare sacrifici, ma poi sono in Parlamento da decenni accumulando cifre esorbitanti.
Ecco chi si è arricchito di più facendo politica, senza però dimenticare i manager super pagati, che ancora oggi prendono più di quanto è stato previsto dal Governo Monti nel decreto “salva Italia” dello scorso febbraio.

lunedì 2 luglio 2012

ECCO I PARLAMENTARI CON PIU’ LEGISLATURE ALLE SPALLE


A VINCERE LA GARA UNA SENATRICE CON 8 MANDATI E DUE DEPUTATI CON 7. ECCO CHI SONO

“Largo ai giovani” diceva un vecchio motto fascista, diventato solo retorica con l’arrivo della Repubblica. La politica italiana non sa nemmeno cosa significhi “ricambio generazionale”, specie nel centro-sinistra, tra le cui fila ci sono 36 onorevoli del Pd che siedono in Aula da più di tre mandati, nonostante lo statuto del partito ponga un limite a tre legislature. Ma si sa, gli Statuti sono carta straccia, buoni soprattutto per arricchire i Notai. Ecco di seguito tutti i parlamentari di lunga durata: molti con 4-5 mandati alle spalle, mentre i vincitori ne hanno addirittura 7 e 8.

venerdì 15 giugno 2012

I MINISTERI CI COSTANO 283 MILIARDI L’ANNO


OVVERO PIU’ DI UN TERZO DELLA SPESA COMPLESSIVA DELLA MACCHINA STATALE

Settecentosettantacinque milioni di euro al giorno, ovvero 283 miliardi l'anno, una buona fetta dei 779 miliardi di euro annui che costituiscono il totale delle spese dello Stato per lo Stato. Tanto ci costano i Ministeri, stando a una stima del Bilancio del Senato tra stipendi, spese di gestione, trasferimenti e finanziamenti vari. Numeri assurdi e sui quali dovrebbe concentrarsi la Spending review con un risparmio che potrebbe arrivare a circa 5 miliardi l’anno.
Vediamo le singole voci, raccolte per Ministero.

mercoledì 23 maggio 2012

IL FATTACCIO DI BRINDISI E LA SOLITA ITALIETTA


LA CORSA ANTI-MAFIA AFFRETTATA DI PARTITI E ASSOCIAZIONI

La nostra Italietta non perde mai occasione per mostrare tutta la propria ipocrisia e debolezza istituzionale. Sono bastate tre bombole di gas esplose tragicamente davanti a una scuola per far scattare tutta la solidarietà e il protagonismo di politici. Tutti affannati a mostrare il proprio coraggio e impegno anti-mafia, riempiendo piazze, facendo sospendere iniziative culturali come la notte ai Musei di sabato scorso ma non il calcio ovviamente, come la finale di Coppa Italia regolarmente svoltasi domenica sera; anche in barba alle vittime del terremoto in Emilia Romagna. Perché un museo non vale uno stadio. Per non parlare dei programmi televisivi demenziali, andati tutti in onda regolarmente da mattina a sera. Ma c’è poco da meravigliarsi; vent’anni fa, quando morì Giovanni Falcone, non sospesero neanche “Scommettiamo che?”.
Politici e pseudo-intellettuali intenti a diffondere analisi e commenti televisivi. Il tutto, senza neanche sapere se sia stata davvero la Mafia. In fondo cosa gli interessa. Loro sono come la “Crema e gusto, ogni momento è quello giusto” per giustificare la propria esistenza.

mercoledì 9 maggio 2012

LA CAMERA DEI DEPUTATI CUSTODISCE MIGLIAIA DI OPERE D’ARTE, PAGATE QUASI TUTTE DA NOI OVVIAMENTE


Fra dipinti, sculture, tappeti, arazzi, disegni, reperti archeologici, busti, il palazzo degli onorevoli ha circa 4.700 pezzi da museo

Tra i tanti musei sparsi qua e la’ per la nostra Penisola, occorrerebbe annoverare anche la Camera dei deputati; la quale custodisce migliaia di opere, molte delle quali abbandonate a se stesse. Ci volle Vittorio Sgarbi per fare mettere in mostra almeno le opere più rilevanti. Ma la maggiore parte restano nascoste. Pezzi di valore, che si potrebbero offrire a musei pubblici o anche mettere all’asta per provare a ridurre anche così un po’ di spese del principale palazzo della politica. E invece accade il contrario: ogni anno la Camera acquista altre opere. Più o meno di valore.