LA CORSA ANTI-MAFIA AFFRETTATA DI PARTITI E ASSOCIAZIONI
La nostra Italietta non perde mai occasione per mostrare
tutta la propria ipocrisia e debolezza istituzionale. Sono bastate tre bombole
di gas esplose tragicamente davanti a una scuola per far scattare tutta la
solidarietà e il protagonismo di politici. Tutti affannati a mostrare il
proprio coraggio e impegno anti-mafia, riempiendo piazze, facendo sospendere
iniziative culturali come la notte ai Musei di sabato scorso ma non il calcio
ovviamente, come la finale di Coppa Italia regolarmente svoltasi domenica sera;
anche in barba alle vittime del terremoto in Emilia Romagna. Perché un museo
non vale uno stadio. Per non parlare dei programmi televisivi demenziali,
andati tutti in onda regolarmente da mattina a sera. Ma c’è poco da
meravigliarsi; vent’anni fa, quando morì Giovanni Falcone, non sospesero
neanche “Scommettiamo che?”.
Politici e pseudo-intellettuali intenti a diffondere analisi
e commenti televisivi. Il tutto, senza neanche sapere se sia stata davvero la
Mafia. In fondo cosa gli interessa. Loro sono come la “Crema e gusto, ogni
momento è quello giusto” per giustificare la propria esistenza.