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domenica 26 gennaio 2014

GLI SPRECHI DI MAMMA RAI: RAINEWS24, PIU’ DI 120 DIPENDENTI PER LO 0,7% DI SHARE

VA UN PO’ MEGLIO DI MATTINA, TRA LE 7 E LE 9. NON VA MEGLIO AL PRINCIPALE COMPETITOR, TGCOM24

Sono anni che la Rai affonda in bilanci in rosso, sebbene ormai punti su Fiction a basso costo, un volume di pubblicità sempre meno inferiore di quello delle reti private, e il Canone. Sarà per i contratti faraonici che stipula ai suoi presentatori, che comunque rientrano nel mercato televisivo. Ma anche per la miriade di dipendenti che si ritrova a libro paga. Molti per giunta raccomandati (ecco qui una bella lista). Certo, c’è anche tanta informazione, talvolta non proprio irreprensibile, ma in alcuni casi anche H24, come quella di RaiNews24. Una rete con tanti dipendenti, ma per risultati miseri.

martedì 17 dicembre 2013

SCONTRINOPOLI: TUTTI GLI SPRECHI REGIONE PER REGIONE, SE NE SALVANO SOLO QUATTRO

BEN PIÙ DELLA METÀ DEI CONSIGLI REGIONALI ITALIANI, DI DESTRA, CENTRO E SINISTRA, È FINITA IN UN’INCHIESTA DELLA MAGISTRATURA O DELLA CORTE DEI CONTI PER SPESE FOLLI E SCONTRINI IMPOSSIBILI. FANNO ECCEZIONE DUE REGIONI DEL NORDEST E DUE DEL CENTRO, TRAVOLTE COMUNQUE DA ALTRE INCHIESTE

Se la Prima Repubblica è stata caratterizzata da Tangentopoli, la Seconda è stata sporcata da Scontrinopoli; ossia il vergognoso vizietto dei consiglieri regionali di farsi rimborsare di tutto e di più. Malgrado i lauti stipendi di cui godono. Sedici su venti. Da nord a sud. A destra, centro e sinistra. Ben più della metà dei consigli regionali italiani è finito in un’inchiesta della magistratura o della Corte dei Conti per spese folli e scontrini impossibili. Le quattro eccezioni sono Veneto, Abruzzo, Toscana e Trentino Alto Adige (sfiorate da altre indagini, ma non sui rimborsi allegri).
Il Fatto quotidiano fa l’elenco di tutti gli scandali regione per regione.

giovedì 14 novembre 2013

LA CASTA CI COSTA MOLTO MENO, MA PER IL M5S I CONTI SONO STATI TRUCCATI

SI PARLA DI Un risparmio per lo Stato di circa 34 milioni di euro nel 2013 e un beneficio complessivo di circa 100 milioni di euro per le finanze pubbliche nel periodo 2013-2016. UN TREND POSITIVO CHE RISALE AL 2004. MA PER IL MOVIMENTO DI GRILLO TRATTASI SOLO DI UN ESPEDIENTE DI BILANCIO

Il Consiglio di Presidenza di Palazzo Madama ha presentato il Bilancio interno del Senato, evidenziando quanto gli sforzi profusi in questi anni stiano portando un alleggerimento dei costi della politica sullo Stato. I numeri sono lusinghieri e partono dal 2004; ma per il Movimento 5 stelle si tratta di un “trucco contabile” per gonfiare i risparmi e ridurre le spese.

venerdì 21 giugno 2013

EQUITALIA CI STROZZA, MA CI COSTA ANCHE MEZZO MILIARDO DI STIPENDI

NEGLI ULTIMI TRE ANNI HA ANCHE PERSO 300 MILIONI DI FATTURATO. COL NUOVO DECRETO FARE, CHE GLI SOTTRAE INGENTI SOMME, RISCHIA DI ANDARE AL COLLASSO

Da alcuni anni Equitalia è diventata l’incubo peggiore degli italiani, i quali, per una banale bolletta non pagata, rischiano di ritrovarsi la casa pignorata. Questo mostro creato nel 2005 e reso sempre più potente anno per anno, è però anche un carrozzone fatto di privilegi e costi esosi (qui la storia). E se il decreto “Fare” sarà approvato, che prevede una stretta sui fondi erogatigli, questa Spa pubblica rischia di sprofondare.

martedì 5 marzo 2013

ANCHE NEL VIRTUOSO FRIULI I POLITICI SCROCCANO SUI SOLDI PUBBLICI


VENTI CONSIGLIERI REGIONALI SI SONO DATI ALLE SPESE FOLLI, PER QUASI 900MILA EURO

Mancava solo il Friuli Venezia Giulia tra le Regioni a Statuto speciale non ancora protagonista di peculato per opera dei propri consiglieri regionali. Ed ecco che si aggiunge anch’essa alla triste lista, completandola. La Sicilia in questi anni è servita solo come capo espiatorio di un sistema di sprechi che riguarda tutte le regioni autonome, anche quelle virtuose del Nord.

lunedì 28 gennaio 2013

ECCO CHI NON SI CANDIDERA’ PIU’ E PRENDERA’ LAUTI VITALIZI E LIQUIDAZIONI


DA PISANU A D’ALEMA, PASSANDO PER CASTELLI E RUTELLI. PARLAMENTARI DI DESTRA, CENTRO E SINISTRA PASSANO ALLA CASSA PER LA FINE DELLA PROPRIA CARRIERA

Dalle urne delle prossime elezioni si formerà la classe politica della XVII Legislatura, la quale vedrà un Parlamento discretamente rinnovato tra non eletti, trombati e ritirati di propria spontanea volontà. A prescindere dalla natura del proprio ritiro – mancata elezione, forzata o voluta - molti parlamentari si consoleranno con vitalizi mensili e sostanziose liquidazioni, calcolate in base ai propri anni di carriera. Vediamo chi sono i più fortunati. Alla faccia degli indigenti.

lunedì 3 dicembre 2012

ALTRO CHE NOVITA’, ECCO GLI SPRECHI DI RENZI COME PRESIDENTE DELLA PROVINCIA


A DENUNCIARLI ALLA GDF ALESSANDRO MAIORANO, DIPENDENTE DEL COMUNE DI FIRENZE

Come previsto Matteo Renzi ha perso al ballottaggio le Primarie di centro-sinistra contro Pierluigi Bersani. Sebbene si proponga come la novità che scalpita per far fuori la vecchia classe dirigente del Partito democratico, in realtà Renzi sa già di vecchio. Di anni ’90. Incarna la sinistra abbindolata dalle illusioni della Globalizzazione, che ebbe in Clinton e Blair i suoi massimi esponenti. Ma anche quella sinistra plasmata dal potere della Tv e dal berlusconismo. Non a caso il suo collaboratore, Giorgio Gori, ha lavorato in Mediaset per diversi anni (come riportato qui). Dunque, l’alternativa principale nel Pd ai jurassici capitanati da Bersani, è quella nuova sinistra emersa dalle macerie del muro di Berlino. Una sinistra ipocrita, affarista, telegenica. Che poi, a guardare in faccia Renzi, direi pure mica tanto.
Ma a parte ciò, anche come amministratore Matteo sa già di vecchio. Anch’egli come Presidente della Provincia ha sperperato un bel po’ di denari. A denunciarlo alla Guardia di Finanza, con tanto di fatture alla mano, Alessandro Maiorano dipendente del Comune di Firenze da 33 anni, il più anziano dei 6.480 in forza al Comune.

venerdì 21 settembre 2012

ECCO CHI SI E' ARRICCHITO FACENDO POLITICA


MA ANCHE I MANAGER SUPERPAGATI

Mentre a noi poveri cittadini continuano a tagliarci i servizi perché ci dicono che lo Stato non ha più soldi per garantirceli, c’è chi invece ne ha fatto il proprio bancomat personale, guadagnando per anni lauti stipendi. Sono proprio loro, i politici, che ci dicono di fare sacrifici, ma poi sono in Parlamento da decenni accumulando cifre esorbitanti.
Ecco chi si è arricchito di più facendo politica, senza però dimenticare i manager super pagati, che ancora oggi prendono più di quanto è stato previsto dal Governo Monti nel decreto “salva Italia” dello scorso febbraio.

martedì 7 agosto 2012

ECCO COME VENGONO SPRECATI I FONDI EUROPEI


REPUBBLICA CI FORNISCE UN TRISTE ELENCO

La nascita dell’Unione europea, che stiamo pagando a caro prezzo a colpi di sacrifici, ha generato un nuovo sistema di magna magna, grazie al quale Regioni, Province e Comuni, ma anche associazioni, agenzie o organizzazioni non governative attingono facilmente fior fior di euro per attività dalla dubbia utilità. Spesso la gestione dei fondi è finita nel mirino delle Procure.
Ecco alcuni progetti per cui l'Europa concede lauti finanziamenti: 

sabato 21 luglio 2012

SARDEGNA, L’ISOLA DEGLI SPRECHI


COME TUTTE QUELLE A STATUTO SPECIALE. PRESO DI RECENTE QUALCHE TIMIDO PROVVEDIMENTO

Si parla spesso degli sprechi della Sicilia, definita la Grecia italiana. Tante le cose che non funzionano o funzionano male, mentre politici e mafia si sono arricchiti. In realtà però un po’ tutte le Regioni autonome non sfruttano al meglio le proprie risorse. I soldi provenienti dalle tasse restano quasi completamente sul territorio e si sa, l’occasione fa l’amministratore ladro. Se almeno però le tre del Nord sembrano funzionare discretamente, non senza qualche discutibile spreco, l’altra isola autonoma pure non scherza: la Sardegna. Isola meravigliosa distrutta dalle servitù militari americane, ma anche dagli sprechi dei suoi politici locali, visto che, a fronte dei soldi che restano sul territorio, tante sono le cose che non vanno.
Libero fa una triste lista degli sprechi, e anche dei timidi tentativi di ravvedersi.

giovedì 5 luglio 2012

ANCHE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA TIENE FAMIGLIA, ECCO COSA FANNO FIGLIO E NIPOTE


I RAMPOLLI DI RE GIORGIO PURE NON HANNO SUDATO PER TROVARE UN’OCCUPAZIONE

Mentre la disoccupazione giovanile sfora il 30% e si avvia a raggiungere quota 40, ci giungono certe notizie dalla Casta che fanno rabbia e stimolano indignazione. Ma che, al contempo, ormai purtroppo non meravigliano neppure. Il Presidente della Repubblica è la punta di un tempio diventato negli ultimi anni sempre più alto e dorato e ovviamente la strada per la carriera dei suoi familiari più stretti non può essere meno difficile e in salita di tanti altri parenti, amici e amanti legati alla politica italiana. Ecco la storia del figlio Giulio e della nipote Susanna.

lunedì 2 luglio 2012

ECCO I PARLAMENTARI CON PIU’ LEGISLATURE ALLE SPALLE


A VINCERE LA GARA UNA SENATRICE CON 8 MANDATI E DUE DEPUTATI CON 7. ECCO CHI SONO

“Largo ai giovani” diceva un vecchio motto fascista, diventato solo retorica con l’arrivo della Repubblica. La politica italiana non sa nemmeno cosa significhi “ricambio generazionale”, specie nel centro-sinistra, tra le cui fila ci sono 36 onorevoli del Pd che siedono in Aula da più di tre mandati, nonostante lo statuto del partito ponga un limite a tre legislature. Ma si sa, gli Statuti sono carta straccia, buoni soprattutto per arricchire i Notai. Ecco di seguito tutti i parlamentari di lunga durata: molti con 4-5 mandati alle spalle, mentre i vincitori ne hanno addirittura 7 e 8.

venerdì 15 giugno 2012

I MINISTERI CI COSTANO 283 MILIARDI L’ANNO


OVVERO PIU’ DI UN TERZO DELLA SPESA COMPLESSIVA DELLA MACCHINA STATALE

Settecentosettantacinque milioni di euro al giorno, ovvero 283 miliardi l'anno, una buona fetta dei 779 miliardi di euro annui che costituiscono il totale delle spese dello Stato per lo Stato. Tanto ci costano i Ministeri, stando a una stima del Bilancio del Senato tra stipendi, spese di gestione, trasferimenti e finanziamenti vari. Numeri assurdi e sui quali dovrebbe concentrarsi la Spending review con un risparmio che potrebbe arrivare a circa 5 miliardi l’anno.
Vediamo le singole voci, raccolte per Ministero.

giovedì 31 maggio 2012

QUANDO FORLANI ANNULLO’ LA PARATA MILITARE DEL 2 GIUGNO PER RISPETTO DEI TERREMOTATI IN FRIULI


TORNATA IN AUGE QUELLA SCELTA DELL’ALLORA MINISTRO DELLA DIFESA, CORREVA L’ANNO 1976. CONTESTATA INVECE LA SCELTA DI NAPOLITANO

Le commemorazioni in Italia sono da sempre destinate a dividere il popolo anziché unirlo. Rigurgiti neofascisti contestano il 25 aprile; nostalgie monarchiche e istanze leghiste contestano puntualmente il 2 giugno. Quest’anno poi la Festa della Repubblica, che commemora la vittoria, al Referendum del 1946, della Repubblica sulla Monarchia per quasi 2 milioni di voti, è perculata da un’altra protesta: la conferma della parata militare a Roma, nonostante quanto stia accadendo in Emilia e limitrofi causa terremoto. Una scelta che sta indignando non solo per i lutti in corso, ma anche per i danni economici, visto che la parata costerà quasi 3 milioni di euro.
Eppure tale scelta ha già un precedente, quello di Forlani del 1976.

mercoledì 16 maggio 2012

MASSIMO ZEDDA, QUEL GIOVANE SINDACO CHE DICE E FA QUALCOSA DI SINISTRA


SINDACO PIU’ GIOVANE DI UN CAPOLUOGO DI PROVINCIA, CAGLIARI, STA ATTUANDO UN PROGRAMMA IN FAVORE DEI MENO ABBIENTI 

Lo hanno definito “il Renzi cagliaritano”, ma in fondo è un’offesa. Lui ha vinto la sua battaglia politica senza passare continuamente per le Tv, senza avvalersi di forti apparati di partito né della collaborazione di ex dipendenti Mediaset. Parlo di Massimo Zedda, il piu’ giovane Sindaco di un Capoluogo di provincia, Cagliari, che a 35 anni ha vinto le elezioni contro ogni pronostico e a un anno dall’insediamento ha gia’ dimostrato il proprio valore.

mercoledì 9 maggio 2012

LA CAMERA DEI DEPUTATI CUSTODISCE MIGLIAIA DI OPERE D’ARTE, PAGATE QUASI TUTTE DA NOI OVVIAMENTE


Fra dipinti, sculture, tappeti, arazzi, disegni, reperti archeologici, busti, il palazzo degli onorevoli ha circa 4.700 pezzi da museo

Tra i tanti musei sparsi qua e la’ per la nostra Penisola, occorrerebbe annoverare anche la Camera dei deputati; la quale custodisce migliaia di opere, molte delle quali abbandonate a se stesse. Ci volle Vittorio Sgarbi per fare mettere in mostra almeno le opere più rilevanti. Ma la maggiore parte restano nascoste. Pezzi di valore, che si potrebbero offrire a musei pubblici o anche mettere all’asta per provare a ridurre anche così un po’ di spese del principale palazzo della politica. E invece accade il contrario: ogni anno la Camera acquista altre opere. Più o meno di valore.