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martedì 22 marzo 2016

Ancora una volta 'calpesti e derisi' in Europa: tra figuracce presenti e future

LE SQUADRE ITALIANE NON SONO ARRIVATE AI QUARTI IN ENTRAMBE LE COPPE E NON CI SONO BUONE PROSPETTIVE PER GLI EUROPEI

Nuovo disastro per le squadre italiane nelle coppe europee. Erano 15 anni che nessuna italiana si qualificava ai quarti di finale. Quindici anni fatti di tante delusioni, a parte tre piacevoli parentesi: la vittoria della Champions delle milanesi nel 2007 e nel 2010 e la finale della Juventus sempre in Champions la scorsa stagione. Del resto, le premesse per un grande flop c'erano tutte. Ad agosto Lazio e Sampdoria sono uscite rispettivamente da Champions ed Europa league. Il resto è storia.

mercoledì 16 marzo 2016

Benigni e Troisi già parlavano del candidato Pd Giachetti nel 1984: il video esilarante

TRATTASI DI UNA DIVERTENTE SCENA ESTRATTA DAL FILM 'NON CI RESTA CHE PIANGERE'

Non ci resta che piangere è un film scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni e Massimo Troisi. Unico realizzato in coppia dai due autori, ebbe un enorme successo al botteghino ed ha realizzato il maggior incasso dell'anno 1984-1985, pari a 15 miliardi di lire. Del resto, i due attori-registi erano all'apice della propria popolarità e il progetto entusiasmò molto i loro rispettivi fan, oltre che gli amanti della commedia italiana in generale. Nel film si parla anche di un certo Giachetti e non sono mancate divertenti collegamenti con il candidato a Sindaco di Roma del Partito democratico.

lunedì 14 marzo 2016

Berlusconi, D'Alema e Bassolino come il 47: morti che parlano

NONOSTANTE LA LORO ETA' E IL LORO PASSATO SI PROPONGONO ANCORA COME ALTERNATIVE

Nella Cabala napoletana il numero 47 rappresenta ''il morto che parla''. Nella politica italiana, in questi giorni se ne stanno mettendo in evidenzia ben tre: Silvio Berlusconi, Massimo D'Alema e Antonio Bassolino.

mercoledì 24 febbraio 2016

I tifosi romanisti stanno con Totti: non a caso in un secolo hanno vinto solo 2 scudetti

NELLA DIATRIBA TRA IL PUPONE E SPALLETTI, I TIFOSI GIALLOROSSI SI SONO SCHIERATI COL LORO CAPITANO. MA I RISULTATI DICONO ALTRO

Nella diatriba in corso tra Francesco Totti e Luciano Spalletti, i tifosi della Roma stanno quasi tutti con il loro capitano. Il quale si allena ancora con umiltà e serietà, ma ormai sul campo, alla veneranda età di 39 anni, non offre certo più quelle prestazioni fornite fino a qualche anno fa. Eppure, vuole essere trattato diversamente dagli altri, al punto da non voler entrare nella gara d'andata di Champions league contro il Real Madrid. Motivo: i giallorossi perdevano 0 a 2 e mancavano cinque minuti più recupero. Chissà, più che umiliarlo, il tecnico toscano voleva semplicemente fargli mettere minuti nelle gambe dopo l'ennesimo stop per infortunio. O tentare qualche colpo ancora in canna del Pupone. Poi quelle dichiarazioni lasciate dal capitano giallorosso al Tg1 hanno fatto il resto, con Spalletti che domenica mattina lo ha rimandato a casa, sentitosi mancare di rispetto.

martedì 16 febbraio 2016

Un centrodestra alla frutta candida Bertolaso a Roma: la parabola del Super commissario d'Italia

COME A MILANO, ANCHE NELLA CAPITALE IL CANDIDATO E' STATO SCELTO DA BERLUSCONI

Nella seconda metà degli anni 2000 l'Italia ha avuto un Supereroe, adatto per ogni commissariamento: il medico romano Guido Bertolaso, Capo della Protezione civile. Sembrava che ad ogni emergenza, lui fosse l'uomo giusto per mettere le cose a posto. Poi, d'un tratto, è stato travolto da critiche, polemiche, indagini giudiziarie, che ne hanno oscurato quell'aurea in cui lo aveva avvolto Silvio Berlusconi. Il quale, cavalcando l'onda di quel ruggente periodo, aveva pure pensato di trasformare la Protezione civile in una Spa.

venerdì 8 gennaio 2016

Allarme Tubercolosi, rischio scivolo, asili privatizzati: a Roma il dopo Marino è pure peggio

LA CAPITALE CONTINUA AD AVERE PROBLEMI, ANCHE E PIU' CON IL COMMISSARIAMENTO

A Roma stanno già rimpiangendo Ignazio Marino? Non esageriamo. O forse sì. La Capitale è nel caos più totale e mancano ancora cinque mesi alle elezioni. Animali vaganti, rischio tubercolosi, rischio scivolo per i cittadini, asili privatizzati. Ma andiamo per ordine.

martedì 3 novembre 2015

Alfio Marchini, il Ridge di Trastevere che piace a Pd e Forza Italia per bloccare il M5S

COSTRUTTORE, PROVIENE DA UNA FAMIGLIA DI SINISTRA E SEMBRA ESSERE BEN VISTO DA AMBO LE PARTI. SI E' GIA' PRESENTATO ALLE AMMINISTRATIVE DEL 2013

Chiusasi tragicomicamente – in maniera del resto coerente con tutto il suo mandato – l'esperienza di Ignazio Marino a Sindaco di Roma, i partiti si stanno già proiettando alle prossime amministrative. Nel frattempo, la Capitale ne esce con le ossa rotte, umiliata e derisa da affaristi e cattivi amministratori che in questi anni se la sono letteralmente mangiata.

martedì 20 ottobre 2015

Bassolino e Veltroni, la nostalgia canaglia del Pd

NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE LA SUGGESTIONE DI RIPROPORRE COME SINDACI DUE PERSONALITA' CHE LO HANNO GIA' FATTO ANNI FA PER NAPOLI E ROMA

Un'amica una volta mi ha detto: quando si è in crisi si tende a ricordare e cercare con nostalgia il proprio passato. Sante parole. E ciò vale tanto nella sfera privata quanto in quella politica. Nei periodi di profonda crisi economica e smarrimento sociale, riemergono nostalgie per personaggi ormai archiviati nei libri di storia, anche quando sono stati protagonisti di epoche non certo irreprensibili. Si pensi ai nostalgici di Mussolini o di Craxi, che oggi ai loro occhi, se confrontati a chi li dovrebbe rappresentare, appaiono come nobili padri della patria. Eppure sono stati il simbolo rispettivamente di una dittatura e di un sistema di corruzione.
Nel suo piccolo, anche il Partito democratico ha una propria nostalgia canaglia. Per dirla come i redivivi Albano e Romina. In particolare, per due ex Sindaci, oggi tornati in auge in mancanza di valide alternative valide nelle rispettive città dove hanno già amministrato anni fa: Bassolino e Veltroni.

sabato 17 ottobre 2015

E si ruba pure sul Giubileo: il caso di una gara d'appalto

ANCHE IL GRANDE EVENTO RELIGIOSO FINISCE CON CASI DI ARRESTI

L'Italia è una Repubblica fondata sulla mazzetta. Da anni è ormai un dato di fatto. Non passa giorno che non ci arrivi una notizia su qualche arresto, avviso di garanzia, avvio di indagini su questo politico e quell'imprenditore. Il sistema delle gare d'appalto è una fonte inesauribile di corruzione, dato che per tutti i lavori pubblici, e ormai anche nel privato, si passa per quella modalità di assegnazione dei lavori.
L'ideale sarebbe tornare a uno Stato che al proprio interno abbia squadre di operai per tutte le evenienze. Ma ciò è reso ormai impossibile dai bilanci in perenne rosso. E allora, meglio appaltare ogni qualvolta che avere dipendenti fissi. Oltretutto, le promesse sulle assegnazioni degli appalti sono un ottimo modo per ottenere consensi ad ogni tornata elettorale. Perché sopprimerli? Sarebbe come sopprimere la disoccupazione e eliminare orde di disperati pronti a votare l'affabulatore di turno. Miniere d'oro troppo importanti.
In un Paese corrotto fino al midollo anche la Religione è un'ottima opportunità. E così si finisce per imbrogliare anche sul Giubileo.

mercoledì 14 ottobre 2015

Con l'aggiunta di Roma le prossime amministrative diventano test politico fondamentale: le principali città dove si voterà

DOVREBBERO SVOLGERSI IL PROSSIMO MESE DI MAGGIO

E alla fine: tanto tuonò che piovve. Ignazio Marino si è dimesso da Sindaco di Roma. Un atto responsabile ma anche divenuto necessario, visto che aveva tutti contro. Partito democratico in primis.
Il chirurgo, ex Radicale, non ha rubato, non è un corrotto o un corruttore. Almeno fino a prova contraria. Tuttavia, ha commesso troppe gaffe, anche banali. Tra una Panda parcheggiata più volte in una Ztl, troppi viaggi all'estero, qualche uscita fuori luogo, troppe cene, scarso carisma e assenza di autoritarismo. Per una città dove lobby e poteri forti imperversano, e avere il pugno di ferro è condizione necessaria. Marino aveva avviato una discreta 'pulizia' nel Campidoglio e un maggiore controllo dei bilanci. Tutt'al contrario di quanto fatto dal predecessore Gianni Alemanno.
Ora la Capitale sarà commissariata, in attesa delle prossime elezioni che dovrebbero tenersi a maggio assieme alle amministrative già in programma in molte città. Diverse delle quali anche importanti. Tanto che le prossime comunali sono già identificate come un test probante a livello nazionale. Vediamo la situazione città per città.

mercoledì 9 settembre 2015

Nuova grana per Ignazio Marino: in Campidoglio si aggira il fantasma di un frate

E' stato rilevato da alcuni esperti, i GHR, chiamati pare proprio dal Comune

Per il Sindaco di Roma Ignazio Marino non c'è pace. Da quando è stato eletto Primo cittadino della Capitale, le grane non sono mai mancate. Con l'opposizione che ne chiede le dimissioni fin dal giorno dopo la vittoria delle elezioni. Lo stesso Partito democratico non sembra più convinto del chirurgo genovese, il quale però è sicuro di restare sulla sua poltrona fino al 2023 (convinto dunque anche di essere ricandidato e di vincere nel 2018). Anzi, se cambieranno la legge, di restarci per un terzo mandato. Dunque fino al 2028. Ma sogni di gloria a parte e reali o solo indirette responsabilità da parte sua, è sotto gli occhi di tutti il degrado che la Capitale d'Italia sta vivendo. Non a caso i giornali internazionali sono sempre pronti a scrivere articoli indecorosi. Ma ora, a parte il centrodestra e il Movimento cinque stelle, c'è qualcos'altro che insidia Marino al Campidoglio: un fantasma. Al punto che, come asserisce Il Tempo, il Comune ha dovuto chiamare tanto di esperti per studiare il fenomeno e confermare la sua presenza. Vediamo di seguito i particolari.

mercoledì 2 settembre 2015

Marino, il Sindaco viaggiatore: quanti viaggi ha fatto in soli 2 anni di carica

NELLA BUFERA PER ESSERSI TROVATO ALL'ESTERO MENTRE ACCADEVA IL FUNERALE-SCANDALO DI CASAMONICA, NE HA FATTI TANTI ALTRI E NE HA ALTRI IN PROGRAMMA

Dopo il ''Sindaco pescatore'', come veniva chiamato il Primo cittadino di Pollica (comprensivo delle rinomate frazioni di Pioppi e Acciaroli), ucciso per il suo impegno politico, abbiamo il ''Sindaco viaggiatore''. Ossia quello di Roma, perennemente nella bufera da quando è stato eletto: Ignazio Marino. Se ne contano già 17 in due anni di carica e ne sono in programma tanti altri. Mentre Roma affonda sotto gli occhi indignati dei cittadini e del Mondo, e c'è un evento come il Giubileo da preparare…

lunedì 24 agosto 2015

Dalle roulotte all'impero finanziario e immobiliare: chi sono i Casamonica

I funerali sfarzosi celebrati giovedì scorso per Vittorio Casamonica, il Boss del clan dalle origini Sinti, ha acceso i riflettori su di loro

Vigili urbani che danno il consenso al passaggio del corteo chiudendo le strade; il Prefetto che non vieta il funerale di un Boss (benché ormai da prassi i funerali dei Boss vengano fatti celebrare alle 6 del mattino per evitare sfarzi e messaggi indiretti); un elicottero che vola senza autorizzazione per lanciare petali (ma che avrebbe potuto tranquillamente sganciare bombe in qualsiasi punto della città); la Chiesa che celebra la messa ma rifiutò di celebrarla al povero Piergiorgio Welby, che ebbe come unica colpa quella di scegliere l'eutanasia per porre fine alla propria condizione di vegetale. Questo e altro è stato il funerale-vergogna celebrato giovedì scorso per Vittorio Casamonica, boss dell'omonimo clan di origine Sinti (un'estrazione Rom) insediatosi a Roma negli anni '70. Decennio dal quale ha iniziato la propria scalata finanziaria e immobiliare. Ma chi sono questi Casamonica?

mercoledì 29 luglio 2015

L'ipocrisia radical chic di Alessandro Gassman: ecco dove si trova mentre invita i concittadini a pulire Roma

L'ATTORE HA FATTO UN APPELLO SU TWITTER DOPO LE POLEMICHE SU ROMA CITTA' SPORCA

Il grande Rossellini ci avrebbe fatto un film: Roma città sporca. La Capitale sta vivendo un periodo paragonabile agli ultimi giorni dell'Impero romano, dove imperversavano decadenza, corruzione e insicurezza (anche se nell'ottocento se ne era già accorto il grande Leopardi). Se ne sono accorti pure gli americani e i francesi, con il New York Times e Le Monde che hanno dedicato alla città del Colosseo e di Totti un articolo inchiesta e denuncia. Ma ecco che arriva, puntuale, l'idea del benpensante radical chic di turno. Del resto, nell'era della comunicazione selvaggia e nevrotica, è inevitabile. L'attore Alessandro Gassman, figlio di cotanto padre Vittorio, ha invitato i suoi concittadini a pulire la città oltre (giustamente) a lamentarsi, non aspettando che lo facciano le istituzioni. Peccato però che lui si trovi beatamente altrove…

mercoledì 8 luglio 2015

Megabus a un euro conviene? Il racconto di un viaggio Roma-Milano

UN SERVIZIO natO nel Regno Unito, nel 2003 E oltre che in Europa opera anche in Nord America (400 bus in totale). IN ITALIA E' ATTIVO DAL 24 GIUGNO

Avete presente la gita che il ragionier Filini organizzò per i suoi colleghi ormai pensionati per andare a Venezia? Quando loro credevano di arrivarci in aereo e invece fecero un tragicomico viaggio infinito in pullman? Ecco, più o meno è quanto accade con il Megabus attivo in Italia dallo scorso 24 giugno, il quale, per la modica cifra che parte da un euro (più cinquanta centesimi di prenotazione), promette di portarvi da una città all'altra. Prezzo che lievita se prenoti il giorno prima e ancora di più per gli ultimissimi posti. Valido anche per tratte internazionali, come Parigi o Londra. Megabus è nato nel Regno Unito nel 2003. Oltre che in Europa opera anche in Nord America (400 bus in totale) e fa parte del Stagecoach Group, che in Inghilterra gestisce pure il servizio ferroviario low cost Megatrain. In Italia vanta 23 autobus da 87 posti l’uno e tratte che collegano 13 città: Torino, Milano, Genova, Padova, Verona, Venezia, Bologna, Pisa, Siena, Firenze, Roma e Napoli.

Tutto molto bello direte, un sogno che si realizza. Visto che muoversi in treno o in aereo costa decine di euro, se non centinaia (per le tappe internazionali). Vediamo di seguito l'esperienza di un passeggero per la tratta Roma-Milano, raccolta da Libero.

lunedì 22 giugno 2015

Il grande Leopardi aveva già intuito come sarebbe diventata Roma: come la descriveva due secoli fa

VI GIUNSE IL 23 novembre 1822, ospite dello zio materno Carlo Antici, nel palazzo Antici-Mattei che si trova nell’attuale via Michelangelo Caetani. NE RIMASE PROFONDAMENTE DELUSO

La profonda corruzione scoperchiata con Mafia Capitale, la sporcizia, i mezzi di trasporto inefficienti, l'insicurezza, le strade lastricate di buche, i Vigili urbani assenti, il cinismo e l'ipocrisia dominanti, gli sprechi per i lavori pubblici, sono i tanti colori tristi e vergognosi che dipingono la Roma di oggi. Una situazione la cui gravità si amplifica considerato che è la Capitale, che in fondo si presta come giusto specchio di un Paese allo sfascio. Il centrodestra (oltre al Movimento cinque stelle e parte dello stesso Pd) vuole la testa del Sindaco Ignazio Marino, dimenticando però che con Alemanno le cose non sono andate molto meglio. Certo, il centrosinistra ha governato per molti anni, con le precedenti esperienze di Rutelli e Veltroni. Dunque di colpe ne ha non poche. E a leggere il modo col quale il grande Poeta Giacomo Leopardi descriveva la città quando ne fu in visita per cinque mesi quasi due secoli fa, sembra che avesse previsto come la città si sarebbe ridotta oggi.

domenica 19 aprile 2015

James Pallotta isolato nella guerra agli ultras: 11 club di Serie A tacciono, ecco quali

COME GIA’ SUCCESSO NELL’ELEZIONE DI TAVECCHIO, LA SERIE A SI MOSTRA FERMA AL CAMBIAMENTO

Il calcio italiano non cambierà mai, perché non c’è volontà da parte dei club di cambiarlo. Le storiche grandi – Juventus, Milan e Inter - si mantengono da sempre su posizioni conservatrici; Zamparini fa il gallo stridente solo in Tv ma quando si tratta di votare si mostra sempre zelante con le grandi. Come lo stesso Aurelio De Laurentiis Patron del Napoli, filosofo a tempo perso, e il “cane che abbia ma non morde” Preziosi, del Genoa. Sorvolando, per ora, sul pagliaccio presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, neofita del calcio, gli unici che si mostrano da sempre anti-sistema sono i Della Valle proprietari della Fiorentina, Claudio Lotito della Lazio (sebbene sia stato proprio quest’ultimo a sostenere la candidatura conservatrice di Tavecchio) e la Roma nelle persone della famiglia Sensi prima e di James Pallotta oggi. Già, perché il Presidente americano, seppur anch’egli neofita del calcio, ha capito in questi pochi anni alla guida del club giallorosso come vanno le cose in Italia. E non ci sta. Non sostenendo Tavecchio prima e ponendosi contro gli ultras oggi. Definendoli fucking idiots dopo gli striscioni contro la madre di Ciro Esposito esibiti allo stadio; invitandoli pure a non entrarci. Un grande coraggio, che però non ha trovato eguale sostegno. Undici club sui restanti 19 di Serie A non hanno sostenuto la sua iniziativa.

sabato 28 marzo 2015

Handanovic sempre più lontano dall'Inter: vicinissimo a una big italiana

Samir Handanovic, in scadenza di contratto nel 2016. Tra lui e il club milanese passato in mani indonesiane, c'è una distanza economica relativa al rinnovo del contratto. Lui chiede un rinnovo che arrivi a tre milioni di euro, che l'Inter non è disposta a dargli. Attualmente guadagna 2,2 milioni di euro. 
Morale della favola: il portiere rischia di partire a parametro zero da poco più di un anno o immediatamente a fine stagione per guadagnarci qualcosa. E a quanto pare in pole position c'è proprio una big italiana.

giovedì 26 marzo 2015

Panini lancia album di figurine dedicati alla storia di Lazio e Roma: i dettagli e le uscite

Una bella iniziativa per gli inguaribili appassionati delle figurine Panini, ma soprattutto, di quelli che tifano per le due squadre romane: Roma e Lazio. Da oggi in edicola è possibile infatti trovare gli album dedicati solamente alle loro squadre del cuore, che ripercorrono la loro storia dal 1961, anno di uscita del primo album in assoluto. Vediamo come funzionerà l'iniziativa.

venerdì 13 marzo 2015

Nuovo video dell'Isis nel quale minaccia ancora l'Italia

Ci hanno abituati ormai da tempo a video spietati, dove di recente appaiono pure bambini che uccidono con la freddezza degli adulti. Ma anche a filmati sempre più dettagliati, con montaggi degni delle migliori tecniche cinematografiche. Altro che video di Bin Laden una tantum seduto con un fucile in mano e uno sfondo grezzo dietro. 
L'ultimo proclama ci minaccia nuovamente, col nostro Paese che rientra in quattro nuovi obiettivi enunciati dal portavoce dello Stato islamico, Abu Muhammad al Adnani.